Seguici su

Cerca nel sito

Carceri, Si–Sel : “Su inclusione e reinserimento occorre una centrale del lavo

Bonafoni: "La condizione in cui versano le prigioni è una questione di civiltà e serve a misurare il grado di salute democratica del nostro Paese"

Più informazioni su

Il Faro on line – “Lavoro, agricoltura sociale, sport, formazione, editoria e salute. Sono questi gli assi principali di intervento che la Regione Lazio può mettere in campo per migliorare le condizioni di vita delle persone detenute e restituire al carcere la sua funzione riabilitativa. Azioni concrete che possono contribuire a creare un ponte tra il dentro e il fuori, cioè tra gli operatori e le istituzioni, dando voce a chi nel carcere vive tutti i giorni” – dichiara la consigliera regionale di Si – Sel, Marta Bonafoni, intervenuta al convegno ‘Garantire la giustizia giusta pena e giusto reinserimento’, nella sede del Consiglio regionale del Lazio.

“Quelle sopra enunciate – prosegue il comunicato – sono linee di intervento che guardano non solo ai numeri ma anche alla qualità della realtà carceraria, e che vanno ad affrontare i grandi temi quali il diritto alla salute dei detenuti, la condizione delle donne in carcere, la maternità dietro le sbarre, i minori reclusi, per i quali più che mai dovrebbe valere un approccio sociale forte rispetto a quello repressivo e la fortissima presenza di stranieri. A tal proposito diventa sempre più centrale e improcrastinabile la nomina del Garante dei detenuti del Lazio. Una figura che, dopo la designazione del Garante nazionale, diventa sempre più necessaria per rimettere in piedi una struttura complessiva che abbia deleghe importanti e possa intervenire direttamente all’interno del sistema carcerario”.

“La condizione in cui versano le carceri oggi è una questione di civiltà e serve a misurare il grado di salute democratica del nostro Paese e della nostra Regione” – conclude Bonafoni.

Più informazioni su