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In scena “Le porte socchiuse dal cielo” di Lorenzo Pisoni

Al teatro San Pio la più grande tragedia di tutti i secoli: l’uccisione del Cristo

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Il Faro on line – Grande successo al teatro San Pio, in via Paolo Stoppa 10  ai Giardini di Romaper le  “Le porte socchiuse dal cielo”. L’opera scritta dal regista Claudio Aufieri, fondatore degli amici di Ofelia presta attenzione ai personaggi “minori” di una tragedia: la più grande tragedia di tutti i secoli: l’uccisione del Cristo. Questi personaggi si sono tutti trovati ad un passo, ad una parola, ad un gesto per essere anche loro protagonisti della vicenda di Gesù. Hanno avuto l’occasione di varcare le porte del Cielo, che erano rimaste “socchiuse” per loro: sarebbe bastata un pò di attenzione in più, un pizzico di coraggio, forse anche un residuo di spavalderia o di incoscienza. Ma non ce l’hanno fatta! E sono lì, che aspettano il ritorno di Colui che non hanno capito bene nemmeno cosa fosse venuto a fare.

La vicenda è cronologica. Un prologo, sette storie, un epilogo. Il quarto Re Mago (impersonato da Bruno Annecchini) ha perso, per insipienza e pigrizia, l’occasione di essere testimone della nascita del Redentore e consumerà la sua vita restante a cercarlo in posti dove, dicono, il Redentore è passato.  Daniela Del Pesce ha impersonatoIstaar, la giovane del primo episodio, prostituta nel corpo ma non nell’anima, procura il rifugio, la stalla, per la nascita del Bambino ma non ne ha la consapevolezza. La moglie di Simone (Caterina Tabolacci), che Gesù chiamerà Pietro e su cui fonderà tutta la sua chiesa, ha ospitato il Figlio di Dio nella sua casa, lo ha visto,  ma non è vista, lo ha sentito  parlare ma non è riuscita  a dirgli alcuna parola, per un momento è stata lì lì ad essere toccata dal Salvatore ma cio’ non è accaduto. Il primo atto e’ terminato con il ricordo delle nozze di Cana e la vicende di un oste (Francesco Lavorgna) testimone del miracolo ma non riesce ad afferrarne l’importanza.

Giovanna (Gloria Panella) ha operto il secondo atto e ha narrato il tradimento di Giuda: ha assistito all’Ultima Cena e alla cattura del Cristo ma non ha potuto, non ha voluto, non è riuscita fa fare nulla. In un’altra scena la vicenda di Cristo ha coinvolto anche i Romani. A casa di Ponzio Pilato, la moglie Claudia (Laura Toffolo), e’ apparsa semplicemente come una madre dinnanzi ad un giovane.Andrea Manfroi che ha impersonato Dione, un giovane mercante straniero che  seguendo voci che lo spingono a Gerusalemme, era arrivato quando il martirio si era compiuto e non ha saputo  darsi pace ed è rimasto lì ad aspettare il ritorno del Messia. Infine Maria di Magdala (Alessandra Musio), che ha lavato i piedi al Salvatore, ha raccontato all’apostolo Simon Pietro il suo incontro col Salvatore.
Tutti i personaggi sono stati osservati mentre si disperavano per l’occasione perduta, ma sono giunti a credere e sperare nel ritorno del Redentore che li salverà. Tutti.

Il pubblico accordo numero ha dimostrato di gradire molto la lettura del regista dello spettacolo che ha messo la vicenda di Gesù sullo sfondo della storie raccontate. Episodi diversi  che sono stati intercalati tra di loro  in un crescendo di ritmi e tutti accomunati da un rimpianto dei personaggi per non aver agito in maniera diversa verso un uomo che ha segnato la storia dell’umanità.Grande anche l’entusiasmo dei più giovani che hanno applaudito a  lungo i loro coetanei  sulla scena. Il regista Claudio Aufieri ha portato in scena molti giovani attori, che non lo hanno deluso. Buon lavoro a tutti per i prossimi spettacoli.

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