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Incontro con il Comitato spontaneo per la difesa dei diritti per i diversamente abili

Lo scopo è stato quello di sollecitare il ripristino del collegamento tra i disabili, le loro famiglie ed i servizi sociali

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Il Faro on line – “Nella serata di venerdì scorso 12 Febbraio, un rilevante numero di genitori di ragazzi disabili ha organizzato un incontro per denunciare la preoccupante carenza o assenza delle Istituzioni nell’erogazione dei Servizi sociali essenziali. Infatti, dopo le penose vicende del commissariamento del Municipio si è creato un vuoto che rende impossibile il confronto con le Istituzioni, il dialogo tra utenti e Servizi non si può avvalere nemmeno del supporto della Consulta sulla disabilità, non più in carica” – dichiara il Comitato spontaneo difesa diritti diversamente abili X Municipio.

“Nonostante una richiesta di incontro fatta ad ottobre 2015 dai disabili – prosegue il comunicato – dai genitori e dalle associazioni, direttamente al Prefetto Vulpiani, all’assessore ai Servizi sociali di Roma, dottoressa Danese ed alla Dirigente dei Servizi sociali del Municipio X, dottoressa Saracino, e nonostante i ripetuti solleciti ed il sostegno del presidente della Consulta Cittadina permanente sui problemi delle persone Handicappate, ingegnere Gialloreti, non si è avuto alcun cenno di chiarimento della confusa situazione dei servizi sociali, determinata dalle note vicende amministrative, che di fatto hanno azzerato i riferimenti e le possibilità di interlocuzione”.

“La riunione, cui erano presenti anche varie Associazioni del territorio e numerosi cittadini si è svolta con grande spirito partecipativo e sincera volontà propositiva, con lo scopo di sollecitare il ripristino del collegamento tra i disabili, le loro famiglie ed i servizi sociali preposti a garantirne l’assistenza ed il sostegno, anche attraverso la riattivazione della Consulta municipale dell’handicap. 

Nell’incontro sono state affrontate tutte le criticità, in particolare rispetto al servizio Aec, all’assistenza diretta  ed indiretta, alla sospensione di alcuni progetti già erogati, come il Progetto Sollievo, il Progetto Insieme per lo sport e altri, che per tante famiglie, in lista d’attesa da anni, rappresentavano comunque un importante sostegno. Con la decisione di mantenere alta l’attenzione su queste problematiche, proseguendo periodicamente a riunirsi e a mettere in atto iniziative di sensibilizzazione, gli organizzatori nutrono l’auspicio di trovare riscontro alle loro sollecitazioni, a partire dall’atteso incontro già richiesto, nel quale poter rappresentare le istanze dibattute” – conclude il Comitato.

Per contatti rivolgersi ad Emanuela Borin: emanuelaborin@fastwebnet.it
telefono: +393476815026

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