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Progetto Sprar: un corso sperimentale in cucina per richiedenti asilo

Borrelli: "L'idea è quella di favorirne l'effettiva integrazione"

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Il Faro on line – Giovedì 18 febbraio dalle ore 15.00 presso il Centro di Formazione Professionale (Cfp) di Marino si svolgerà l’evento conclusivo del corso sperimentale in cucina gestito dai Cfp della Città metropolitana di Roma ed Arci Civitavecchia.
Un corso molto particolare, al quale hanno partecipato 10 persone, richiedenti asilo, del Progetto Sprar gestito dall’Arci di Civitavecchia per conto dei Comuni di Santa Marinella e Tolfa.
Questo corso, sperimentale ed innovativo, è un’esperienza unica sul territorio della Città metropolitana di Roma. Ha visto infatti la collaborazione tra il Cfp e l’Arci di Civitavecchia, in base ad un accordo siglato tra Arci e Città metropolitana di Roma, che potrà permettere l’avvio di una serie di progetti assimilabili rivolti a quanti vengono da paesi terzi a causa di discriminazioni per motivi politici o umanitari.

L’idea è quella di favorire l’effettiva integrazione, l’inserimento in un percorso che permetta di ottenere attestati e qualifiche, ma soprattutto il riconoscimento di competenze di quanti nei loro paesi svolgevano dei lavori o avevano studiato ed oggi si trovano senza titoli riconosciuti per raggiungere i propri obiettivi professionali.
I partecipanti, di età compresa tra i 19 e i 40 anni, hanno partecipato con costanza e determinazione alle lezioni. È stato un percorso arricchente anche per gli operatori, che si dichiarano molto soddisfatti.

“Tutti noi – ha espresso  il Comitato territoriale Arci di Civitavecchia – abbiamo partecipato e condiviso con loro momenti conviviali, esperienze personali, assaggiato i loro piatti (etnici e italiani) che erano già eccellenti (come avevamo sperimentato nel corso di eventi precedentemente organizzati), ma che oggi sono forti della conoscenza della tecnica e delle norme in materia di igiene in Italia”.

“Una bellissima iniziativa – dichiara Massimiliano Borelli, Delegato alla Formazione e Lavoro della Città Metropolitana – che ha dato a queste persone una base di conoscenza teorico–pratica per potersi inserire nel nostro mondo del lavoro. Molti di loro, fuggiti da guerre e persecuzioni, non hanno portato con sé alcuna certificazione, ma non hanno smarrito le loro esperienze, condivise con i nostri operatori”.
All’interno della cerimonia finale è prevista anche la degustazione di piatti tipici, italiani ed etnici.

“Siamo orgogliosi – conclude Borelli – di aver dato gambe a questo percorso formativo, e lavoreremo per costruirne altri. Un progetto, ci tengo a sottolinearlo, a costo zero, perché sono stati utilizzati fondi Sprar ed inseriti in corsi già in essere”.

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