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Trova in un garage 100 banconote da 100 mila lire ma la Banca d’Italia le rifiuta il cambio

La Giurisprudenza: "Dichiarata illegittima la norma monti del 2015, il cambio della vecchia moneta dovrebbe invece essere sempre possibile"

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Il Faro on line – Qualche settimana fa Sabrina Durantini, 40enne, nata a Roma ma residente a Fiumicino, svuotando il garage di famiglia, ha rinvenuto alcuni ricordi e, tra le tante cose, una ragguardevole somma di banconote di taglio da 100 mila lire per un totale di 10milioni di lire. Vi lasciamo dedurre lo stupore e la contentezza della stessa che si è accorta del piccolo tesoretto. Sarà pur vero che gli Italiani non si sono mai fidati dei conti correnti delle Banche ed hanno preferito nascondere i soldi, sotto la mattonella o, come nel caso di specie, addirittura dentro una rimessa per autovetture, ma come fare per il cambio lire/euro!? Allo stupore è però seguita l’amarezza quando, qualche giorno prima della scadenza del 28/01/2016, allo sportello Bankitalia gli è stato detto che il cambio in euro non è possibile perché sono troppe le lire ancora in circolazione.

Se è vero infatti che era stato stabilito un termine decennale (2002-2012) per il cambio delle lire in euro è altrettanto vero – come sostiene ampiamente la Giurisprudenza – che qualsiasi termine di prescrizione o decadenza decorre da quando il soggetto è posto in grado di far valere il proprio diritto, quindi nei casi in esame i dieci anni per il cambio lire/euro decorrono dal giorno del ritrovamento delle somme in lire. Intanto alcuni cittadini, in casi praticamente identici avevano sollevato l’illegittimità costituzionale del decreto Monti (art. 26 D.L. 121 del 6.12.2011) che aveva sancito l’immediata decadenza del cambio della lira in euro. Intanto, a novembre 2015, la sentenza 216/2015 della Corte Costituzionale aveva dichiarato l’illegittimità della norma Monti, riportando il nostro Paese sulla “lunghezza d’onda” degli altri Paesi della Comunità europea dove il cambio della vecchia moneta nazionale è sempre possibile.

La donna ha conferito un mandato all’Ufficio legale di Agitalia che sta valutando le dovute azioni legali, in sede penale, civile ed amministrativa contro la Banca d’Italia per grave ed ingiustificata ottemperanza alla sentenza 216/2015 della Corte Costituzionale. Per informazioni telematiche relative alla questione del cambio lire/euro è sufficiente scrivere una email ad agitalia@virgilio.it indicando la somma ritrovata in lire, il periodo ed il luogo del ritrovamento ed i propri recapiti.

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