Seguici su

Cerca nel sito

Videosorveglianza, Perrone: “Non esiste alcun progetto di Mecozzi”

L'Assessore: "L'amministrazione si è già mossa su questo tema ed ha ripristinato il funzionamento di quasi tutte le telecamere esistenti"

Più informazioni su

Il Faro on line – “Il progetto decantato alla stampa dall’ex assessore Mecozzi per quanto riguarda la videosorveglianza, semplicemente non esiste. L’unica eredità che abbiamo trovato al nostro arrivo è l’assenza di un ufficio “innovazione tecnologica” a questo tema dedicato, la mancanza di un progetto unitario per quanto riguarda la videosorveglianza in città, l’assenza della dovuta sinergia con le forze dell’ordine per una mappatura sensata ed efficace della videosorveglianza del territorio di Civitavecchia, l’assenza di manutenzione e tante telecamere installate ma non collegate con la centrale operativa” – lo dichiara in una nota Gioia Perrone, Assessore all’innovazione tecnologica.

“Esisteva – prosegue l’Assessore – solo una delibera di Giunta comunale e che riguardava lo studio di fattibilità, non un progetto, circa l’installazione di circa 5 nuove telecamere (al costo di 140mila euro, da trovare nell’allora redigendo bilancio 2013), tra l’altro a San Gordiano e Boccelle e non a San Liborio, che non avrebbe risolto nessun problema.
L’amministrazione del Movimento 5 Stelle si è già mossa su questo tema ed ha ripristinato il funzionamento di quasi tutte le telecamere esistenti, ha creato un ufficio che si dedica anche a questo ed ha messo a bilancio 180 mila euro, che potranno essere adoperati dopo l’approvazione del bilancio, per installare nuove telecamere seguendo le indicazioni delle forze dell’ordine, per ripristinare anche le ultime rimaste oggi non funzionanti e per creare un sistema sinergico che funzioni e che sia utile alla città”.

“Fino a ieri semplicemente si sono piazzate telecamere “a casaccio” senza alcuna programmazione e senza alcun dialogo con gli altri attori istituzionali coinvolti. Anche in questo settore nell’arco del nostro mandato riusciremo a trasformare una situazione disastrosa in una situazione normale degna di una città normale” – conclude la Perrone.

Più informazioni su