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“Il Vantone” di Pier Paolo Pasolini con Ninetto Davoli

Un'opera letteraria e teatrale che all’epoca della sua elaborazione, il 1963, destò più di una attenzione

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Il Faro on line – Venerdì 26 febbraio, alle ore 21:00, un altro imperdibile appuntamento con la stagione teatrale del Comune di Montalto di Castro. Al teatro Lea Padovani un’alzata di sipario per Il Vantone di Pier Paolo Pasolini, con la regia di Federico Vigorito. Nel cast presente Edoardo Siravo e Ninetto Davoli, attore feticcio di Pasolini, tanto che lo si può tranquillamente considerare una sorta di testimone culturale dello stesso.
Il Vantone, traduzione dialettale romanesca in versi settenari e rima baciata del Miles Gloriosus di Plauto, rappresenta una opera letteraria e teatrale che all’epoca della sua elaborazione, il 1963, destò più di una attenzione.
 
Pleusicle ama la bella Filocomasio ed è riamato. Durante una sua assenza, Pirgopolinice, soldato spaccone in cerca di avventure amorose rapisce Filocomasio portandola con sé ad Efeso.
Palestrione servo fedele astuto di Pleusicle si affretta subito ad avvertire il suo padrone.
Durante il viaggio vien fatto prigioniero dai pirati dai quali viene offerto in dono a Pirgopolinice che porta con sé Filocomasio. I due, il servo e la donna, fingono di non conoscersi e studiano il modo di avvertire Pleusicle che, avvertito da un mercante, si reca ad Efeso e trova da abitare contigua a quella del soldato fanfarone, presso il vecchio Periplecomeno, benevolo ma astuto.

Fin qui il prologo; d’ora innanzi l’azione scenica. Forata la parete che li divide, i due innamorati si incontrano scambiando gesti d’amore. Li scopre il servo dello spaccone, Sceledro, messo a custode della bella Filocomasio.
Allora da parte di Pleusicle e Periplecomeno viene fatto ogni sforzo per convincere Sceledro che si tratta di un abbaglio tentando di fargli credere che Filocomasio esce dalla casa del Vantone anziché da quella di Pirgopolinice, poi gli viene presentata come gemella di Filocomasio giunta ad Efeso il giorno prima con il suo amante. Lo stratagemma riesce anzi Palestrione fa credere a Pirgopolinice che la bella moglie di Periplecomeno, ormai stanca del vecchio marito, si sia invaghita di lui e voglia sposarlo.

Lo stolto e vanitoso soldato lusingato da questa inaspettata conquista manda via la concubina e libera Filocomasio lasciandole tutti i regali che le ha fatto, compreso Palestrione. Tronfio e voglioso di dare sfogo alla sua passione entra nella casa di Periplecomeno dove trova il finto marito geloso che assieme ai suoi servi gli riservano una gragnola di legnate.

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