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Gestione parcheggi, Di Trento: “La Giunta approva la delibera di indirizzo al settore finanze”

L'Assessore: "L’atto di pianificazione delle attività non può essere relegato ad un mero allegato”

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Il Faro on line – “La problematica sollevata sull’affidamento della gara per la gestione dei parcheggi sembra assumere risvolti più politici che tecnici. Ciò sembrerebbe dedursi dalla presentazione della richiesta di convocazione del Consiglio Comunale, sottoscritta da otto Consiglieri Comunali, appartenenti a schieramenti diversi. Io sono un Assessore tecnico e quindi intendo rimanere fuori da dinamiche che non mi competono” – dichiara in una nota l’assessore Giuseppe Di Trento.

“Non posso fare a meno però di registrare le dichiarazioni della Collega Marilena Gelardi – prosegue il comunicato – con esternazioni sui quotidiani, che sembrano chiamarmi in causa e che comunque finiscono per veicolare una informazione che non trova riscontro e che probabilmente risentono di una non adeguata conoscenza della materia. Questo può comunque accadere quando si invadono settori di cui non si ha la competenza, pur senza rilevare che denotano un atteggiamento poco consono a quello che il ruolo ricoperto impone a ciascun componente della giunta sotto il profilo del rispetto della riservatezza”.

“Nel merito della questione tecnica, va riportato che, secondo l’iter procedurale previsto dall’ordinamento vigente, la Giunta Comunale, presente nella sua intera composizione, ha approvato all’unanimità la deliberazione di indirizzo al “settore finanze e tributi” perché provvedesse all’affidamento del servizio dei parcheggi a pagamento, che doveva formare oggetto di rinnovo, attraverso la concessione (art. 30 del D.lgs 163/2006) secondo le direttive comunitarie. Ivi, nel rispetto delle funzioni ed attribuzioni di legge, la Giunta ha deliberato di demandare al settore competente la stesura degli atti gestione nei limiti dei seguenti elementi essenziali fissati, tra cui anche la durata massima in conformità al citato art. 18 della direttiva 2014/23/UE” – sottolinea Di Trento.

“E’ evidente quindi, ai più – ribadisce – che la durata della concessione (e non appalto come impropriamente si riporta) non è stata stabilita della giunta solo perché era un adempimento di competenza di altro Organo, in funzione delle valutazioni previste dalla direttiva comunitaria: doveva valutarsi che il periodo da stabilirsi consentisse al concessionario il recupero degli investimenti effettuati nell’esecuzione dei servizi necessari per conseguire gli obiettivi contrattuali specifici.
Tale è la ratio della decisione. Ogni altra diversa prospettazione non trova riscontro tecnico.
La decisione su questo diverso percorso di gestione del servizio, valutato positivamente perché considerato a tutto vantaggio per il Comune, ha trovato anche la sua naturale esposizione negli atti di programmazione economico-finanziaria del Comune, prima scrutinati dalla Commissione Bilancio e poi approvati dal Consiglio Comunale”.

“Non posso condividere l’affermazione che vuole i Consiglieri comunali, che hanno votato consapevolmente e con cognizione di causa atti di programmazione delle attività dell’Ente, ‘non abbiamo esaminato tutti gli atti compreso alcuni allegati’. E’ appena il caso di sottolineare che la Relazione Previsionale e Programmatica, per gli anni 2015-2017, è l’atto fondamentale di pianificazione delle attività dell’Ente che non può essere relegato ad un “mero allegato” come sembrerebbe voler far apparire la dichiarazione citata, da cui si dissente” – conclude l’Assessore.

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