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I problemi della città e le magliette “coprenti”

E' necessario superare questa sterile partigianeria, altrimenti non si andrà da nessuna parte

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Il Faro on line /Appunti di viaggio) – C’è da discutere del sistema della mobilità integrata, dello sviluppo dell’Aeroporto (Riggio ha dichiarato che il Molo C sarà completato entro il 2016), della disoccupazione. Dell’erosione sempre più invadente con l’estate che inizia ad interessare i programmi degli imprenditori, del comparto edilizio strozzato da vincoli e impedimenti vari. Del porto turistico che è impantanato in inchieste varie e di quello commerciale che è rimasto sulla carta. In ultima istanza anche delle inchieste del sindaco Montino, visto che tutti questi processi di evoluzione li dovrebbe governare lui.

E invece abbiamo passato un’intera settimana a parlare di magliette, di procedure, di inciuci, “biscotti” e teatrini. Peraltro ho notato una cosa: che se di “teatrino” si trattava, prevedeva l’impiego dei diversi attori in ruoli di parte. E invece nei commenti sui social network in molti, pur condividendo l’idea del “teatrino”, hanno però continuato ad addossare le colpe a questo o quello schieramento, reo di avere l’intera responsabilità di ciò che è accaduto.

Finché non supereremo questa sterile partigianeria, non si andrà da nessuna parte. Questo non vuol dire essere pedissequamente d’accordo con gli avversari politici, ma confrontarsi in aula con controproposte, con idee anche diametralmente opposte che però vengono portate in assise e magari bocciate, ma che poi possono essere discusse dalla collettività, magari proprio tramite i social e articoli di giornale che possano spiegare nel dettaglio cosa si vuole proporre.
E invece si parla solo di magliette, coprendo così i temi per la crescita.

Angelo Perfetti 

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