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Idv: “Non vogliamo morti per la caduta di alberi”

Civitavecchia presenta anch’essa molte alberate, alcune delle quali in luoghi aperti al pubblico e affollati, scuole e parchi per l’infanzia

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Il faro on line – “Siamo scossi dalla tragica notizia della morte di 2 persone e un ferito grave ad Ardea, a causa della caduta di un pino marittimo sulla provinciale durante il passaggio di una vettura, complice la giornata di forte vento. La tragedia era imminente perché gli abitanti del posto lamentavano da tempo le precarie condizioni di salute dei pini che costituiscono l’alberata posta sul ciglio della strada. Civitavecchia presenta anch’essa molte alberate, alcune delle quali in luoghi sensibili, cioè luoghi aperti al pubblico e affollati, scuole e parchi per l’infanzia.
La piazza del mercato di Civitavecchia, la famosa piazza della palmetta, presenta una alberatura perimetrale molto alta, con rami che si prolungano eccessivamente in altezza e esternamente alla superficie del tronco, sono piene di fogliame, condizione che li porta ad catturare facilmente e per effetto leva a deformarsi sotto l’azione del vento.

Le alberate possono oggi essere certificate nella loro stabilità professionisti specializzati, che con strumentazioni ad ultrasuoni o dendrometriche, possono analizzare l’interno della struttura per, escludere processi degenerativi che inficiano negativamente nella loro stabilità.Riferisce il segretario Massimo Mazzarini di aver già contattato gli ordini degli agronomi per poter fa eseguire una prima verifica strutturale visiva, e di consegnare una relazione al sindaco e all’assessore nel caso dovessero presentarsi delle situazioni di pericolo, con le indicazioni sui trattamenti da eseguire.

La sicurezza per la nostra compagine politica, è un valore imprenscindibile, è inconcepibile non intervenire in situazioni di pericolo per scarsità di fondi, un sindaco dovrebbe avere una cassa sempre piena, per far fronte alle emergenze che riguardano l’incolumità pubblica.La piazza della palmetta appare sempre più abbandonata a se stessa, con alcuni operatori impossibilitati a  lavorare nelle giornate di pioggia perché sprovvisti di copertura, e nelle giornate di vento per la caduta di foglie e ghiande dalle alberate.

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