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L’assessore Poggi sbatte la porta: me ne vado

Arrivano del dimissioni: "Non ci sono più i presupposti". Il sindaco Montino: "Andiamo avanti"

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Il Faro on line – “Desidero comunicare che ho presentato le mie dimissioni, irrevocabili, da assessore alla cultura e diritti nel comune di Fiumicino, in quanto non ci sono più i presupposti per proseguire  come avrei auspicato. Ho assunto questo incarico “tecnico” con piena e totale responsabilità, a giugno  del 2013.  Un incarico gravoso e complesso in un territorio che è stato per anni abbandonato a se stesso. Cultura, giovani, pari opportunità e diritti degli animali, sono alcuni dei  temi a me più cari, per i quali sono sempre scesa in campo come persona, come attrice e ultimamente anche come assessore. Temi sui quali non transigo. Ero consapevole del fatto che avrei dovuto rinunciare, in parte al mio vero e primario lavoro, quello dell’attrice, ma ho sempre creduto che ognuno di noi dovesse mettere al servizio degli altri le proprie competenze. Credo di esserci riuscita grazie anche alla collaborazione delle tante, eccellenti associazioni del territorio. Insieme abbiamo costruito un bel percorso di crescita culturale. Lascio quindi il mio incarico, soddisfatta per questi tre anni ma rammaricata nel constatare che altre sono le logiche che regolano un’amministrazione. Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato con me e della fiducia che mi è stata data”.

Arriva a stretto giro di posta la risposta del sindaco Montino: “Prendo atto delle dimissioni dell’Assessore Daniela Poggi e la ringrazio per il servizio svolto dal 2013 a oggi. Continueremo a dedicare alla Cultura, alle Politiche giovanili, alle Pari Opportunità e ai Diritti degli Animali la consueta attenzione. Sono temi strategici per il Comune di Fiumicino e lo dimostrano i grandi risultati ottenuti fino a oggi. Lavoreremo, come abbiamo sempre fatto, con grande impegno seguendo un’unica logica, quella dettata dalla cura dell’interesse pubblico, dal rigoroso rispetto della legalità, delle regole, delle diverse funzioni e competenze. E lo faremo seguendo sempre il principio di distinzione netta tra chi è preposto all’indirizzo politico e chi ha il compito di garantire l’attività gestionale dell’Ente”.

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