Seguici su

Cerca nel sito

Pisana, via libera a due proposte di legge sui debiti fuori bilancio

Si tratta della proposta di legge regionale riguardante il riconoscimento di 16.969.508 euro di debiti fuori bilancio

Più informazioni su

Il Faro on line – La Commissione Bilancio, partecipazione, demanio e patrimonio, programmazione economico-finanziaria, presieduta da Marco Vincenzi, ha dato parere favorevole a due proposte di legge con le quali il Consiglio regionale del Lazio si accinge a riconoscere debiti fuori bilancio per un totale di 18,272 milioni di euro. Si tratta della proposta di legge regionale n. 300, d’iniziativa della Giunta regionale, riguardante il riconoscimento di 16.969.508 euro di debiti fuori bilancio della Regione Lazio, e della pl 309 riguardante 1.302.621 euro di debiti del Consiglio regionale del Lazio.

Una nuova norma in vigore dal 1 gennaio 2015 consente, per la prima volta, di riconoscere la legittimità delle posizioni debitorie delle regioni riconducibili alla fattispecie dei “debiti fuori bilancio”, al pari di quanto è previsto per gli enti locali in determinati casi previsti dal Testo unico degli enti locali (Tuel). Come ha spiegato l’assessore al Bilancio, Alessandra Sartore, in passato la Regione provvedeva con atti amministrativi di Giunta. Con la nuova norma (contenuta del dlgs 126/2014 che modifica il dlgs 118/2011) si interviene dunque con legge regionale.

I debiti fuori bilancio della Regione Lazio, individuati a seguito di una ricognizione effettuata dal segretario generale della Giunta, riguardano: le sentenze esecutive (di primo grado, decreti ingiuntivi definitivamente esecutivi, cartelle esattoriali), per un valore complessivo di 7.697.421 euro; procedure espropriative o di occupazione d’urgenza per opere di pubblica utilità, da cui deriva un debito derivante dalla corresponsione dell’indennità, per 156.369 euro. Una quota significativa del debito, 9.125.718 euro, riguarda l’acquisizione di beni e servizi in assenza del preventivo impegno di spesa, riguardante la gestione degli interventi di emergenza e soccorso, la tutela e difesa del territorio regionale e il ripristino dei luoghi e delle infrastrutture a seguito di eventi calamitosi. Il debito fuori bilancio del Consiglio regionale del Lazio, pari a 1.302.621 euro, riguarda l’acquisizione di beni e servizi da parte della società in house Lazio Service.

Al termine delle votazioni per i due provvedimenti, è iniziata l’audizione del direttore generale della società regionale di servizi in house Lazio Innova, Andrea Ciampalini, il quale ha risposto alle numerose domande poste in una precedente audizione dai consiglieri regionali.

Ciampalini ha innanzitutto illustrato in sintesi i risultati raggiunti, a seguito del piano di riordino delle società del Gruppo Sviluppo Lazio, oggi Lazio Innova, previsto dalla legge regionale 10/2013. Attraverso singole operazioni di fusione, le società del gruppo dedicate allo sviluppo economico sono passate da sei a due, Lazio Innova, appunto, e Bic Lazio. Entro settembre/ottobre di quest’anno, anche quest’ultima sarà incorporata in Lazio Innova.

Il processo di riordino ha portato tagli ai costi per complessivi 4,5 milioni di euro l’anno, attraverso la riduzione del numero delle sedi e degli affitti, dei dirigenti e delle spese amministrative, oltre che con la razionalizzazione degli uffici e gli interventi sulle politiche degli acquisti e sull’utilizzo di consulenti esterni. Complessivamente gli stanziamenti della Regione Lazio sono passati dai 39 milioni di euro per il fondo di dotazione delle società del Gruppo Sviluppo Lazio del 2014 ai 34,1 per il funzionamento di Lazio Innova e di Bic Lazio del 2015, con una diminuzione pari a circa cinque milioni di euro. Un ulteriore risparmio, pari a trecentomila euro, è previsto per il 2016.

Più informazioni su