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Lavinio No-Biogas incontra il Presidente della Commissione Ambiente

Il Presidente della Commissione Ambiente è contrario alla realizzazione della Centrale della Spadellata ma ormai la ritiene approvata

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Il Faro on line – Continuano gli incontri di Lavinio No-Biogas con i rappresentanti della politica di Anzio; e lo scopo è sempre lo stesso: conoscere la loro posizione sulla programmata realizzazione delle  due centrali per  il trattamento dei rifiuti e la produzione di biometano. Deve essere chiaro per tutti che cosa i rappresentanti dei cittadini pensano rispetto ad una problematica che vede comportamenti  spesso divergenti dalle dichiarazioni di facciata. E’ evidente che l’Assessore all’Ambiente, che si dichiara contrario alla realizzazione delle centrali per la produzione di biogas, ha fornito il parere favorevole,  in Conferenza dei Servizi, per la realizzazione di quella della Spadellata che prevedeva sin dall’inizio la produzione di 27.500 Tonn/anno di trattamento anaerobico di rifiuti al fine della produzione di gas.

E lo ha fatto, almeno così vorrebbero farci credere, alla chetichella come se si trattasse della realizzazione del pollaio di casa Placidi per la produzione di uova ad uso familiare. Lo ha testimoniato il Dirigente in Consiglio Comunale, in una strana chiamata alla sbarra, per difendere il Sindaco da un j’accuse di una folla urlante, tenuta a bada da preoccupatissimi agenti di Polizia Locale coadiuvati dai Carabinieri di Anzio.

L’incontro è avvenuto con il Cons. Geracitano, nella sua veste istituzionale di Presidente della Commissione Comunale per i problemi dell’ambiente, che ha ricevuto la delegazione di Lavinio No-Biogas nella redazione di L’eco del Litorale  di cui il Cons. Geracitano è patron. Il dialogo è stato molto familiare, forse troppo ed ha spaziato dai rifiuti ai problemi della sicurezza che, pur se di vitale importanza per Lavinio e non solo, era  piuttosto fuori dal tema dell’incontro.

Non è stato possibile portare la discussione sullo specifico piano della opportunità,  in termini tecnologici,  della realizzazione di centrali di questo tipo in genere  e poi specificatamente di centrali di questo tipo sul  nostro territorio in cui sono previste; anche se il livello di competenza dei componenti del gruppo di Lavinio No-Biogas non era certamente molto elevato e la problematica è stata sottoposta in termini piuttosto semplificati.

Una domanda è stata però  diretta e senza possibilità di risposte in politichese: “Lei è contro la realizzazione alle due centrali previste  a Lavinio?” Alla domanda che non  lasciava scampo la risposta è stato un “si” tanto perentorio quanto poco convincente. Tanto poco convincente al punto  che nel corso della chiacchierata si è spesso affacciata  una frase del tipo “una centrale è stata ormai approvata” e quell’ormai era pregno di rinuncia a ritornarvi sopra e ciò nonostante che la Giunta del Comune di Anzio si sia pronunciata all’unanimità per il ricorso al Tar del Lazio per confutarne la validità.

Strano atteggiamento, quello del Presidente Geracitano il quale sembra abbia un’unica preoccupazione e cioè quella di chiarire che la sua ditta non è sua e che anche se fosse sua non produrrebbe inquinamento perché tratta solo separazione di materiali col solo intervento meccanico. Lo ha ribadito in Consiglio Comunale provocando le ire del Consigliere Del Villano che lo ha incolpato di non avere portato nessun apporto di idee nel contesto di un dibattito così acceso e così pertinente alla Commissione che il Consigliere Geracitano presiede.  

Se si dovesse sintetizzare il contenuto della riunione si potrebbe dire che il Presidente della Commissione Ambiente è contrario alla realizzazione della Centrale della Spadellata ma che ormai la ritiene approvata e che bisogna pensare ad altro.  
La gente di Anzio non è d’accordo. Una cosa di concreto però è stato possibile condividere: il problema dei fusti e del terreno inquinato  nell’interno della macchia della Spadellata.  
Il Presidente della Commissione Ambiente si è impegnato a portare in agenda della sua Commissione la discussione  nel merito di questo annoso e non risolto problema per verificare se esistono ancora fusti di materiali che, a suo tempo,  furono ritenuti altamente tossici, se il  terreno è inquinato da provocare danni alla salute e quando verranno presi provvedimenti adeguati  per risanare l’intera zona e bonificarla dalle colline di rifiuti che vi giacciono da anni.
Conoscendo la serietà e l’affidabilità del Consigliere Geracitano il gruppo di cittadini hanno lasciato il luogo della riunione certi che almeno un risultato lo avevano attenuto.

Sergio Franchi

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