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La rivolta dei pendolari: sotto accusa la tratta Maccarese-Roma Aurelia

Lunedì scorso l’ultimo blocco di oltre un’ora. Andrea Ricci: "Ci avevano promesso entro il 2015 la soluzione dei problemi. E invece..."

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Il Faro on line – “Ci avevano garantito che entro l’estate (2015) i problemi che affliggono da anni gli scambi della linea ferroviaria tra Maccarese e Roma Aurelia sarebbero stati definitivamente risolti: ed invece anche lunedì scorso un’ora e mezzo di blocco totale della circolazione per un guasto ad uno scambio a Maccarese”». E’ furioso Andrea Ricci, Presidente del Comitato Pendolari Litoranea Roma Nord, dopo l’ennesimo blocco della circolazione sulla Roma – Civitavecchia. “I disagi che dovevano essere superati con i lavori per il nuovo sistema di segnalamento e con i lavori di potenziamento, non solo non sono stati risolti, ma l’assenza di personale in linea (anche la stazione di Maccarese è stata disabilitata lo scorso anno) fa invece sì che, attualmente, tutti i tempi di ripristino si siano allungati”.

“Lunedì Trenitalia ha provato a prendere provvedimenti, ma tra l’impossibilità di spostare i treni verso sud sul binario rimasto attivo a causa dell’eliminazione degli scambi e di deviare i treni per Ponte Galeria, tra la lontananza degli operatori e l’entità del danno (oltre che – fa notare ancora Ricci – qualche difficoltà di comprensione con RFI: un treno già col segnale aperto è stato fermato per verificare se ci fossero abbastanza persone a bordo!), il guasto si è prolungato ed i suoi effetti si sono fatti sentire ancora per molte ore dopo la sua riparazione”.

“Insomma, non si riesce a vedere la soluzione di nessun problema: perfino lo spostamento del senso di marcia di una scala mobile a Valle Aurelia – da noi chiesto – e a cui la Regione ha dato il placet 20 giorni fa, non riesce ad essere attuato. Così gli interventi di sistemazione di marciapiedi e pensiline delle stazioni, il previsto aumento di emettitrici ed obliteratrici, ecc. L’unica cosa che abbiamo visto è l’aumento dei semivuoti Leonardo Express con i loro prezzi “giapponesi”, che creano disagi alla regolarità di marcia sia della FL1 che della FL5, senza i previsti, necessari potenziamenti della linea Roma – Fiumicino,”.  

“Certo – conclude Ricci – le statistiche diranno che la situazione è migliorata, e globalmente rispetto ad alcuni anni fa, grazie anche all’impegno del Comitato, certamente lo è: ma noi abbiamo sempre la sensazione di viaggiare sul filo di un rasoio, e che basti un qualsiasi guasto alla linea o ad un treno per farci vivere giornate da incubo come quella di lunedì scorso. Lavoratori e studenti non possono organizzare le proprie vite su un servizio così».

Federica Cenci

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