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Grandi opere, si inizia. Però…

La vera sfida è mettere le diverse aree della Città in collegamento tra di loro, facendole sentire parte integranti di un unico tessuto sociale

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Il Faro on line (Appunti di viaggio) – La notizia dell’imminete inizio dei lavori per il rifacimento del Ponte 2 Giugno è di quelle attese da anni. Non sarà solo una risistemazione dell’esistente, ma un vero e proprio nuovo progetto di struttura, con annessa viabilità. Ci sarà spazio per una nuova rotatoria, per il passaggio delle biciclette, per una corsia utile anche ai disabili in carrozzina. E si collegherà il tutto con il nuovo progetto di via Torre Clementina, cioè la risistemazione di tutto il centro storico. Poi ci sono i lavori al lungomare di Fregene, e l’inizio del porta a pofrta là dove ora non c’è. E forse in arrivo ci sono anche altre novità di rilievo.

Tutto bene, anzi benissimo. Se non fosse però che bisogna risolvere anche il problema del comparto edilizio, cioè dei vincoli idrogeologici, di Co2, ecc. ecc. e al contempo dare risposte anche agli abitanti di Fiumara Grande. C’è da sistemare il comparto sicurezza, che vede le scuole sempre più indifese rispetto ai continui attacchi notturni, e dare risposte anche a chi chiede maggiore tutela per le strade; all’Isola Sacra come a Parco Leonardo.

Ma soprattutto – ed è questa la vera sfida – mettere le grandi aree della Città in collegamento tra di loro, facendole sentire parte integranti di un unico tessuto sociale.
Si può fare tutto questo continuando a perdere pezzi della maggioranza? Si può costruire il futuro dovendo parare i colpi di inchieste giudiziarie e di appalti da rifare?
La risposta ogni parte politica la darà a modo suo. Alla gente in realtà interessa relativamente la situazione generale, piuttosto si concentra su ciò che dice un vecchio proverbio: “Se devo prendere il topo, non mi interessa di che colore sia il gatto”.
Purché, però, risolva.

Angelo Perfetti

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