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Piano mobilità, trasporti e logistica: dei grandi progetti non c’è traccia

Tante carte e pochi risultati. Solo il progetto dell'aeroporto risulta ancora davvero in cantiere

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Il Faro on line – “Nel momento in cui il sindaco Montino porta avanti la battaglia per le tariffe aeroportuali e per il ritorno economico sui comuni interessati, primo tra tutti Fiumicino, viene spontaneo chiedersi che fine abbia fatto il Piano regionale della mobilità trasporti e logistica. Il Comitato Fuoripista, nel dicembre del 2014, ha incontrato l’equipe del prof. Filippi, dell’Università La Sapienza, dipartimento ingegneria trasportistica, il quale lavorava proprio sul Piano. All’epoca furono chieste al Comune delle indicazioni operative.

Dopo mesi di silenzio, mettendo insieme una rete con altre associazioni e comitati, fu organizzato un incontro  a maggio del 2015, dal quale doveva scaturire un documento che il Comune avrebbe presentato dopo 10 giorni. Ad oggi non è stato presentato nulla sul Piano regionale della mobilità, trasporti e logistica, che pure riguarda una parte significativa del territorio del Comune di Fiumicino. Si sarebbe dovuto fare anche un Consiglio comunale aperto, ma questo non è mai avvenuto.Il sistema aeroportuale regionale conta 11 aeroporti, la cui collocazione non deriva da un’organica strategia di pianificazione del territorio e dell’offerta di mobilità, ma trova la sua origine nel patrimonio delle infrastrutture militari. Gli unici aeroporti aperti al traffico civile sono Roma Fiumicino e Roma Ciampino.

Facilmente reperibile su facebook c’è lo stato di avanzamento dei piani di sviluppo previsti per l’aeroporto di Fiumicino: potenziamento della capacità, dell’accessibilità e della intermodalità; costruzione di una seconda aerostazione e di due nuove piste di atterraggio, per far fronte al raddoppio della domanda passeggeri, stimata in 110 milioni nel 2044; completamento di una nuova pista di volo; potenziamento dei piazzali di sosta aeromobili e del sistema aerostazioni. 

Visti gli indirizzi ministeriali e il piano di sviluppo per l’aeroporto di Fiumicino, il potenziamento e la razionalizzazione del sistema aeroportuale prevede: la trasformazione in City Airport per lo scalo di Ciampino. In particolare, è prevista la chiusura temporanea al 2019 per riqualifica globale con riapertura al 2020. 
Il Contratto di Programma prevede che la chiusura nel 2019 sia conseguente alla delocalizzazione del traffico sull’aeroporto di Viterbo, la cui entrata in esercizio però non è più prevista. Ne consegue che eventuali interventi e chiusure al traffico dell’aeroporto di Ciampino saranno possibili solo a seguito dell’ampliamento dell’aeroporto di Fiumicino.
Nel libro dei sogni relativo al Piano regionale c’è anche scritto di un collegamento diretto in aeroporto con l’Alta velocità. Vale appena la pena ricordare che queste idee sono inserite nel cosiddetto “Do everything” (letteralmente “fare tutto”), cioè ogni progetto riguardante un possibile sviluppo. Nel settore “Do minimum” (letteralmente “fare il minimo”), cioè gli interventi già cantierati o, comunque, soltanto quelli già finanziati e privi di rilevanti difficoltà politiche e istituzionali, per Fiumicino… non c’è una riga.

Se passiamo ai Porti, per Fiumicino c’è una sola laconica riga: Realizzazione del primo stralcio di Prg. E nulla più.
Esiste anche una fantomatica Pista Ciclabile Roma-Fiumicino, non supportata da alcun documento, né cronoprogramma, né tracciato.Quanto alle strade, FL1 Fara Sabina-Fiumicino Aeroporto (Adozione di sezioni di blocco corte tra Orte – Settebagni e Roma – Fiumicino; nuove tecnologie tra Orte e Settebagni) e FL1 Fiumicino-Ostia-Fiera di Roma (Corridoio di connessione tra il centro di Fiumicino con Ostia (linea Roma – Lido) e la Fiera di Roma (FL1).ù

Tra progetti, sogni e disegni, il futuro di Fiumicino non sembra dunque particolarmente roseo. Senza contare il blocco del porto turistico, il sostanziale stop del porto commerciale, il fermo del comparto edilizio sottoposto a innumerevoli vincoli. Forse, per sapere dalla Regione Lazio qualcosa di reale, cioè progettato, finanziato e con cronoropgramma pubblico, bisognerà andare… a Chi l’ha Visto?”.
Angelo Perfetti 

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