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La Svolta: “Da Cozzolino solo sciacallaggio, veleni e rancori istituzionali”

L'Associazione: "Siamo certi che i semplici cittadini la ricorderanno in negativo per l'equilibrio e la correttezza dimostrata"

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Il Faro on line – “Le agenzie e i quotidiani telematici non hanno ancora finito di digitare sulle tastiere la notizia dell’indagine e del conseguente ordine di custodia cautelare per Giovanni Moscherini che il sindaco pro tempore Antonio Cozzolino si distingue, come al solito, nel mantenimento di un alto profilo istituzionale grazie a un tentativo di sciacallaggio politico e umano. Cogliendo al volo “il rimbalzo della notizia in città”, come afferma in una sua nota, e pur essendo presto per commentare per sua stessa ammissione, associa il nome del consigliere comunale Massimiliano Grasso all’ex sindaco Moscherini nel tentativo di infangarlo, colpirlo politicamente e vendicarsi dell’azione di opposizione portata avanti dallo stesso. Inutile ricordare all’astioso Sindaco che Massimiliano Grasso fu scelto come candidato indipendente da un’ampia coalizione di liste civiche e associazioni e solo successivamente ad una consultazione tra i propri iscritti Fratelli d’Italia (partito in cui Moscherini militava al tempo) decise di supportarlo” – lo dichiara in una comunicato l’associazione La Svolta.

“Né che i rapporti – prosegue la nota – tra i due sin dall’inizio furono tutt’altro che idilliaci tanto che si raffreddarono in piena campagna elettorale determinando per pochi voti l’accesso al ballottaggio di Grasso. Inutile ricordare al rancoroso Sindaco che in Italia, per fortuna, fino al terzo grado di giudizio si è innocenti e che, da garantisti convinti, crediamo che l’ex sindaco Moscherini abbia il diritto di dimostrare la sua estraneità ai fatti seguendo l’iter della giustizia ordinaria. La sua indole animosa purtroppo lo spinge in modo irrefrenabile a scagliarsi immediatamente contro i suoi avversari politici come uno scorpione che agita la sua coda velenosa nel tentativo di colpire chiunque gli si avvicini”.

“È doveroso invece ricordare al velenoso Sindaco che tutti gli esponenti dell’opposizione, per primi, gli hanno espresso la solidarietà quando fu aggredito sotto la sua abitazione, che nessuno ha utilizzato come argomenti di battaglia politica la “questione Quarto” o l’arresto del consigliere dei cinque stelle ad Alessandria, e che i tentativi di denigrazione e diffamazione creano un clima di violenza e delegittimazione reciproca che danneggia la città in primis dimostrando, se ce ne fosse bisogno, il suo scarso senso di responsabilità istituzionale. È vero, i nodi vengono al pettine, in una città alle prese con problemi gravi e insoluti (Hcs, commercio in ginocchio, crisi occupazionale…) nonostante i proclami e le denunce pentastellate, balza agli occhi di tutti la pochezza e l’inadeguatezza di un Sindaco isterico e vendicativo che alimenta un clima di odio e contrapposizioni per nascondere la realtà di un consenso sempre più labile”.

“Forse caro Sindaco “i politici non hanno memoria” ma i semplici cittadini, in questo conveniamo con lei, siamo certi che la ricorderanno in negativo per l’equilibrio e la correttezza dimostrata” – conclude La Svolta.

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