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Il Far West  delle occupazioni. Molte cose accadono sotto gli occhi di tutti

Appena si libera un locale, pubblico o privato che sia, c’è chi lo "acquisisce". In questo modo vengono mortificate le graduatorie stilate dagli enti preposti

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Il Faro on line – C’è chi si organizza come un vero e proprio lavoro, “puntando” sistemarticamente i locali che si stanno per liberare e occupandoli. Poi, una volta acquisito il bene, si trovano formule surrettizie per trasformare il possesso in reddito. C’è anche chi mette in gioco l’intero nucelo familiare, magari facendosi dare un contributo di centinaia di euro per l’affitto di una casa che potrebbe tranquillamente ospitare un intero nucleo familiare, ed invece si trova magari il padre in una casa popolare e il figlio occupante abusivo di una ltro appartamento.

Sono cose che avvengono sotto gli occhi (distratti) di tutti, ben conosciute dai cittadini. Che provano a segnalare agli enti preposti, che sia il Comune, la polizia municipale o l’Ater, ma che spesso restano impantanati nella burocrazia.
L’ultimo allarme riguarda la struttua dell’ex Pronto osccorso di via degli Orti, in parte occupata da alcuni uffici della Asl ma per uno spicchio libera da uffici. E sembrerebbe che proprio lì si sia perpetrato l’ennesimo abuso, l’ultima occupazione non autorizzata. 

Spetterà a i vigili andare a verificare, ma soprattutto spetta a loro, che più di altri vivono il territorio “su strada”, prevenire situazioni che inevitabilmente vanno a complicare un assetto soaciale già difficile; in un settore, come quello del diritto alla casa, dove ogni situazione è già di per sé drammatica.
In questo contesto, dove la disperazione è “di casa”, non c’è posto per i furbetti.

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