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Manifestazione in ricordo delle vittime della mafia

La candidata sindaco Sovrani: “Non dimentichiamo Don Boschin”

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Il Faro on line – “E’ sempre emotivamente coinvolgente partecipare alla Giornata di impegno e di ricordo delle vittime della mafia, anche perché spesso i delitti  restano misteri e i misteri si ossidano negli archivi dei palazzi di Giustizia. In questa occasione mi preme ricordare un sacerdote, don Cesare Boschin, il parroco di Borgo Montello ucciso il ventinove marzo di ventuno anni fa, forse vittima della Mafia” – è la riflessione di Marilena Sovrani, candidata sindaco con la lista “Marilena Sovrani sindaco”, che ieri mattina ha partecipato alla manifestazione organizzata dall’associazione “Libera”, creata da don Ciotti nel 1995.

La presenza della scuola pontina all’incontro è stata congrua e non poteva essere altrimenti. “Studenti ed insegnanti si sono dimostrati sempre attenti al mantenimento dell’integrità del tessuto sociale, troppo spesso piagato dai tentacoli della mafia – prosegue il comunicato – ritengo dunque sia doveroso riaprire le indagini sull’ inquietante omicidio del parroco di Borgo Montello, avvenuto nel 1995. C’è chi sta scrivendo un libro su di lui e la comunità del borgo è decisa a scoprire la verità sulla morte di don Cesare Boschin. Questo parroco potrebbe aver scoperto un’illegale attività di interramento di rifiuti tossici, così almeno si sussurra.  So che un avvocato romano ed una criminologa stanno chiedendo gli atti dell’inchiesta – su delega del nipote del parroco Luciano Boschin – per scoprire eventuali falle e formalizzare la domanda di riapertura delle indagini”.

“La fine tragica di questo sacerdote va approfondita – conclude Sovrani – così come i tanti delitti in odore di mafia rimasti impuniti in terra pontina”.

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