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Terroristi a Bruxelles, kamikaze in metropolitana e aeroporto

Finora contati 34 morti e 130 feriti. Massima allerta anche allo scalo di Fiumicino. Cancellati i voli dal Belgio

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Il Faro on line – Dopo Parigi è arrivato il turno di Bruxelles, da tempo nel mirino del jihad come aveva previsto l’intelligence belga e come si era evinto dal susseguirsi di blitz a Molenbeek, in una città sempre più militarizzata e impaurita. Capitale di un’Europa fragile, falcidiata da divisioni interne, incapace di far fronte alla spaventosa emergenza migranti, litigiosa al punto da rendere difficile lo scambio di informazioni tra apparati di sicurezza, vitale per combattere i terrorismo.

L’attacco è iniziato intorno poco dopo le 8 quando due violente esplosioni si sono verificate nell’area imbarchi per gli Stati Uniti provocando, secondo le prime notizie giunte dagli ospedali almeno 34 morti e 130 feriti. La deflagrazione è avvenuta ai banchi accettazione dell’ American Airlines, con la hall delle partenze completamente devastata. Scene di panico fra i passeggeri, che subito sono stati evacuati dallo scalo. Testimoni riferiscono di migliaia di persone che per ragioni di sicurezza sono state fatte scendere sulla pista, dove si trovano tuttora per capire che cosa fare. Altri raccontano inoltre di aver sentito degli spari prima delle esplosioni e di aver udito delle grida in arabo. Secondo i media belgi, all’interno dello scalo è stata trovata anche una bomba inesplosa.

 E’ stato predisposto un piano di emergenza per deviare i voli su Charleroi, sono stati interrotti i collegamenti ferroviari da e per l’aeroporto. Il governo belga ha subito convocato il consiglio di sicurezza ed è stato alzato al massimo livello previsto l’allarme in tutto il paese. Poco dopo, un’esplosione nella stazione della metropolitana di Maalbeek, a due passi dalla Commissione Ue: su twitter immagini di fumo sulla strada, mentre fonti all’ agenzia Belga riferiscono di un’altra esplosione nella stazione della metropolitana di Schumann, molto vicina a quella di Maelbeek. Bilancio: almeno 15 morti. Città blindata, esercito in strada, traffico completamente paralizzato per permettere il passaggio delle ambulanze. E’ la vittoria del terrorismo sulla normalità, uno schiaffo al nostro modo di vivere, il vero obiettivo del fondamentalismo.

Restano alcuni, inquietanti, interrogativi. Quale falla dell’intelligence ha lasciato privi di protezione obiettivi sensibili classici del terrorismo come aeroporti e metropolitane? E perché, proprio nei giorni in cui è iniziato l’interrogatorio di Salah Abdeslam, non si è prevenuta una possibile rappresaglia? Qualcuno dovrà rispondere a queste domande. 

C’è massima allerta anche all’aeroporto di Fiumicino dopo l’attentato di questa mattina nello scalo di Bruxelles. Il livello di sicurezza al Leonardo Da Vinci, già su standard elevati è stato innalzato ulteriormente. I controlli dei passeggeri ai varchi di sicurezza sono stati intensificati. Tutti i voli da e per Bruxelles sono stati cancellati. Dei sette voli programmati oggi all’aeroporto di Fiumicino in partenza per Bruxelles ne sono decollati solamente due: il primo della compagnia Brussels Airlines è partito alle 06:35; il secondo, della compagnia low cost Ryanair, poco dopo le 07:00. Il terzo volo di Alitalia, la cui partenza era programmata per le 8:20 è stato soppresso, così come i collegamenti successivi, sia in partenza sia in arrivo.

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