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“I Tesori dell’Arte”: terminato il restauro degli Exultet 1 e 2Ti

Nel mondo ne esistono 29 esemplari. Il Museo Diocesano ne conserva 3 rotoli datati al secolo XI

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Il Faro on line – In tutte le chiese la notte santa di Pasqua si legge o si canta l’Exultet, o praechonium paschale: questa liturgia annuncia alla comunità dei fedeli il mistero della Resurrezione di Cristo e celebra il rito dell’offerta del cero pasquale. Nella Cattedrale di Gaeta questo avviene in modo ancora più solenne attraverso un diacono che dal pulpito canta l’Exultet, srotolando un reprint di quel rotolo membranaceo della cattedrale di Fondi (1136 ca.), oggi presso la Bibliotheque Nationale, Paris.
Andando oltre gli aspetti liturgici, il termine Exultet corrisponde alla prima parola del canto, ma successivamente la stessa parola è passata ad indicare anche i rotoli sui quali il testo dell’inno è stato più volte trascritto in un verso e illustrato al rovescio, tra X e XIV secolo, secondo una prassi attestata quasi esclusivamente nell’Italia meridionale.

Nel mondo esistono 29 esemplari di Exultet. Il Museo Diocesano di Gaeta conserva 3 rotoli datati rispettivamente al secolo XI, alla seconda metà del secolo XI e al secolo XII (prima del 1130). Due dei tre rotoli sono qui esposti dopo un delicato restauro presso l’Istituto Centrale di Patologia del Libro; il terzo Exultet di Gaeta è ancora in restauro. L’attuale recupero altamente professionale e all’avanguardia, ha dato nuova luce ai rotoli, rimuovendo le integrazioni effettuate all’inizio del Novecento da Nestore Leoni, il quale, da vero esperto per l’epoca, è riuscito a garantire la conservazione dei rotoli per circa un secolo.
Ancora per pochi giorni sarà possibile visionare entrambi i rotoli dopo di che ne sarà esposto sempre uno per volta con una rotazione semestrale, tutto questo per garantire una migliore conservazione ad una delle più preziose testimonianze medievali che conserva il Museo Diocesano di Gaeta.

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