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Sicurezza e commercio, Stefanelli: “La città ha bisogno di legalità”

Cittadini, forze dell'ordine e commercianti insieme per la tutela dell'economia

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Il Faro on line – È indecorosa la presenza costante a Minturno di venditori ambulanti abusivi che, violando la legge e in alcuni casi in spregio alle regole sanitarie, danneggiano quegli operatori che con sacrificio e abnegazione cercano di portare avanti la propria attività, nonostante la crisi economica globale che imperversa.” Lo dichiara Gerardo Stefanelli, candidato a Sindaco alle prossime amministrative. “È, inoltre, opportuno monitorare con assiduità il mercato settimanale –continua Stefanelli – diversi operatori lamentano l’assenza di controlli e l’appropriazione indebita, effettuata con forza o minaccia, di spazi di vendita.”

“Impegnarsi nell’avversare l’illegalità significa battersi per un’economia sana e quindi – specifica – tutelare quanti lavorano nel rispetto delle regole e contribuiscono con i propri onerosi tributi al sostentamento di servizi comunali troppo spesso assenti o dalla qualità insufficiente. Ritengo pertanto, sia necessaria un’opera intensa di regolamentazione e conseguente repressione delle illegalità che si sono manifestate nella nostra città nel settore del commercio.”

“Per far ciò – afferma Stefanelli – bisogna partire prima di tutto dall’assicurare un supporto al lavoro e all’impegno delle Forze dell’Ordine. In questo senso mi sembra che non sia più rinviabile un’ottimizzazione del sistema di videosorveglianza, effettivamente funzionante nei vari punti strategici della città, così da garantire un sostegno concreto ed efficace all’attività di monitoraggio del territorio.”

“È importante che sia chiaro, però, – spiega Stefanelli – che ciò di cui ha bisogno Minturno è una vera e propria battaglia in nome della legalità. Una battaglia che non si può combattere da soli, ma per la quale dobbiamo lavorare insieme, Forze dell’Ordine, amministrazione, forze civiche e commercianti. Su quest’ultimo punto, sono sicuro che il rinnovo dell’Ascom locale, segno di una ritrovata unità dei commercianti di tutto il territorio, possa garantire alla futura amministrazione un interlocutore autorevole”.

“Del resto – conclude Stefanelli – il Comune deve essere il primo, con la partecipazione attiva dei commercianti, a fissare norme certe e procedure trasparenti che regolamentino il potere discrezionale dell’Autorità pubblica. Minturno non può più permettersi una politica e un agire amministrativo connotato da approssimazione.”

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