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Partito il percorso popolare partecipato per gli ecosistemi

I proponenti: Legambiente, Wwf, UISP, Discesa del Tevere, Accademia KronosUn «contratto» per il fiume Tevere

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Il Faro on line – Parte il percorso popolare partecipato per la difesa degli ecosistemi, la tutela dai rischi idrogeologici e lo sviluppo locale sul Fiume Tevere. I Proponenti Legambiente Lazio, Wwf, Uisp, Discesa del Tevere, Accademia Kronos, hanno incontrato la Regione Lazio. Si avvia il percorso verso il Contratto di Fiume del Tevere che comprenderà il tratto fluviale da Nazzano al mare, nella prospettiva di raccordarsi con le altre esperienze già in corso all’interno del suo stesso bacino idrografico.

A sancire l’inizio di questo importante passaggio per la futura e sana gestione dei Fiumi sono Legambiente Lazio, Wwf, Accademia Kronos, Uisp Acquaviva e Asd Discesa Internazionale del Tevere.
Questa idea nasce dalla constatazione del successo che tali iniziative stanno riscuotendo in diversi stati europei ed in tante regioni d’Italia. La Regione Lazio ha formalmente aderito al Tavolo Nazionale dei Contratti di Fiume e quello sul Fiume Tevere è sicuramente uno dei più importanti, per storia, cultura, economia, ambiente ed aspetti sociali. 

La prima fase dei «Contratti» è la costituzione di un Comitato Promotore che attivi volontariamente la partecipazione popolare di altri «volontari». Tutti possono aderire ad un Contratto e possono dare un contributo di idee allo sviluppo comprensoriale. Il Contratto di Fiume infatti è, per definizione, spontaneo e aperto gratuitamente a soggetti pubblici e privati, associazioni e gruppi di volontariato, persino ai singoli cittadini.

Il percorso è tipicamente «bottom up» e questo consente, senza nulla togliere alla tradizionale pianificazione politica, di entrare a fondo nelle dinamiche dei problemi che spesso solo alcuni vivono più concretamente di altri. Attivare un «Contratto di Fiume» significa prendere un impegno anche progettuale, concordato e coordinato, per un futuro che può essere lungo, facendo «sistema» con una pianificazione ragionata e non puntiforme. 

I rappresentati dei movimenti ambientalisti e dell’associazionismo sportivo particolarmente sensibili ai temi della salvaguardia dei fiumi, hanno incontrato la Regione Lazio in un tavolo di lavoro e ora si passa alla costituzione del Comitato Promotore, fatto oltre che da associazioni, da enti pubblici o soggetti privati, per dare corpo al Manifesto di Intenti e, successivamente, all’Assemblea di Fiume, aperta alle istituzioni, la cittadinanza e le associazioni che ne vorranno gratuitamente prendere parte.

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