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Scrutatori, Latina Bene Comune: “Il lupo perde il pelo ma non il vizio”

Lbc: "L’estrazione casuale è l’unica modalità per garantire trasparenza e imparzialità"

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Il Faro on line – “Già dallo scorso 21 gennaio Latina Bene Comune aveva chiesto che gli scrutatori ai seggi delle prossime elezioni amministrative di Latina fossero individuati con il sorteggio. In quell’occasione sostenemmo che tale scelta doveva avvenire per tempo e mediante estrazione casuale dall’apposita lista predisposta dall’Ufficio Elettorale del Comune, unica modalità in grado di garantire trasparenza ad un passaggio fondamentale per l’elaborazione della volontà espressa dai cittadini ” – dichiara il Comitato elettorale di Latina Bene Comune.

“Questo anche per poter provvedere con tempestività alle necessarie nomine in supplenza per tutti i nominati che non dovessero confermare la disponibilità entro i tempi assegnati dalla legge – prosegue il comunicato – evitando così la prassi di nominare scrutatori dell’ultimo momento o di personaggi che capitano a tiro, magari intenzionalmente, nel momento dell’insediamento del seggio. Evidentemente “il lupo perde il pelo, ma non il vizio.
Quanto successo ieri nella Commissione Elettorale rappresenta ancora una volta un uso personalizzato della politica che sfrutta una legge (“il Porcellum”) rinnegata da tutti a parole, ma confermata dai fatti.
Continuiamo a credere che la nomina degli scrutatori debba avvenire in modo casuale a garanzia di tutti, a partire dai cittadini, senza prestarsi a possibili “mercanteggiamenti” che la nomina politica autorizza a sospettare, anche a tutela degli stessi interessati.
Per la maggior parte sono ragazzi che si prestano a tale servizio soprattutto per motivi economici (ottenere il relativo rimborso), mentre ora tutti rischiano di essere schedati come appartenenti ai partiti, anche se non lo sono. Il peggio del peggio di quanto ci si poteva aspettare”.

“Siamo fiduciosi che quanto accaduto per la nomina degli scrutatori per l’appuntamento referendario del 17 aprile non si ripeta anche per le prossime elezioni amministrative. Se tale nomina varrà automaticamente anche per le votazioni di giugno sarebbe un fatto inconcepibile, vista anche la contraddizione in cui è caduto il PD con il suo rappresentante in Commissione che ha assunto e votato una posizione esattamente contraria a quella indicata dal partito che lo ha espresso. Perché errare è umano, ma perseverare…” – conclude 

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