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Ams, festività amare: da gennaio niente soldi

Intanto spunta un’offerta per l’acquisto "Cassa"

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Il Faro on line – Delusione e amarezza. Non sarà una Pasqua facile per i circa 200 lavoratori dell’Ams che si ritrovano da gennaio senza l’erogazione della Cassa in deroga, e dunque senza soldi, e che nei giorni scorsi si aspettavano l’annuncio (non arrivato) da parte del curatore fallimentare la procedura di gara per l’acquisto degli asset relativi ad Alitalia Maintenance System. 

“Sollecitiamo la Regione Lazio – affermano all’unisono i rappresentanti dei sindacati, Fabio Ceccalupo (Ugl Trasporto Aereo), Massimo Celletti (Filt Cgil), Claudio Arbotto (Fit Cisl) e Paolo Duchetti (Uil Trasporti) – affinché si convochi il tavolo utile a sbloccare la situazione e a definire gli impegni.  Vanno compiuti – dicono – i passi formali susseguenti all’accordo del 15 gennaio scorso, cosa che ancora non è avvenuta”.

Le conseguenze non sono di poco conto: siamo a Pasqua, e i lavoratori da mesi non vedono un centesimo. Quanto alla possibile vendita degli asset, qualche buona notizia (di corridoio, però, senza alcuna ufficialità) sta arrivando. Sembrerebbe sia arrivata un’offerta che il curatore fallimentare sta valutando come base d’asta. A breve dovrebbe essere formalizzata, svelando così anche i dettagli di chi la propone.Alla luce di ciò che sta avvenendo poi sul fronte della sicurezza, i sindacati hanno inviato un appello ad Alitalia-Etihad e alle istituzioni affinché “non vengano sottovalutati, oltre a quelli sociali ed occupazionali, anche gli aspetti legati alla sicurezza nazionale, che sonio implicati nella decisione di affidare la revisione  e la manutenzione dei motori aeronauti di Alitalia-Etihad a una società estera anziché italiana”.

Tale società opera infatti in un’area territoriale (Israele) da sempre al centro di tensioni e conflitti che a fasi alterne hanno raggiunto livelli di enorme pericolosità.

Angelo Perfetti

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