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Aprilia: nessuna responsabilità di Acqualatina nel blocco edilizio

Il Presidente: "Siamo stupiti dal comportamento del Comune e non comprendiamo come mai non si sia proceduto alla sottoscrizione del Protocollo"

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Il Faro on line – In diverse dichiarazioni apparse sulla stampa e sui siti web locali, in questi giorni, il Sindaco di Aprilia, l’Assessore Gabriele e il segretario Pd, Mammucari imputano ad Acqualatina responsabilità in merito a problematiche sorte in àmbito edile e legate al rilascio di nuovi allacci fognari. Responsabilità che, però, non competono al Gestore.

Si imputa ad Acqualatina di non aver erogato finanziamenti e di non essersi impegnata per consentire nuovi allacci alla pubblica fognatura, ma ciò è assolutamente distante dalla realtà dei fatti. In primo luogo, infatti, i mancati finanziamenti in àmbito depurazione, di cui parlano gli esponenti politici, non sono imputabili ad Acqualatina, ma alla Regione Lazio. Acqualatina, infatti, ha già investito oltre 370mila euro per lavori di manutenzione straordinaria sull’impianto di depurazione di Via del Campo e ha corrisposto i finanziamenti dovuti per i lavori, finanziamenti che, infatti, ad oggi corrispondono a più del 70% del dovuto da parte del Gestore.

Non solo: Acqualatina si è addirittura resa disponibile a sostenere il finanziamento non erogato dalla Regione Lazio, per l’ampliamento dell’impianto.E’ opportuno precisare che Acqualatina, tra l’altro, da diversi mesi è al lavoro su una proposta di Protocollo d’intesa con l’Amministrazione comunale di Aprilia ed ATO4, mirata alla risoluzione di molti problemi che interessano la collettività apriliana, a partire proprio dal superamento del blocco sugli investimenti di cui alla delibera della Conferenza dei Sindaci (N. 7/2012) a cui fa riferimento l’Assessore Gabriele, per arrivare alla questione degli allacci fognari, all’approvvigionamento idrico, etc…Tale Protocollo, però, non è ancora stato sottoscritto dal Comune, nonostante la massima disponibilità di Acqualatina.

“Siamo stupiti dal comportamento del Comune di Aprilia – afferma il Presidente di Acqualatina, Avv. Giuseppe Addessi – e non comprendiamo come mai non si sia proceduto alla sottoscrizione del Protocollo. Si tratta di suggellare un percorso volto unicamente all’interesse collettivo e che ha come solo scopo la risoluzione delle problematiche che oggi impattano sulla comunità apriliana, in primis la conclusione dei lavori sul depuratore e il rilascio delle relative autorizzazioni allo scarico.
Non vorrei che, dietro tale resistenza, vi fossero problematiche di carattere politico che nulla hanno a che vedere con gli interessi collettivi e che, al contrario, vanno ad impattare gravemente sulle esigenze reali della popolazione”.

Vista la perdurante situazione di stallo dei lavori per il potenziamento dei sistemi di depurazione, il Gestore ha anche proposto, all’Ente d’Ambito, una soluzione alternativa, per superare le difficoltà nell’immediato: l’installazione, sul depuratore di Via del Campo, di un secondo sistema mobile di depurazione di tipo chimico-fisico (Actiflo) da affiancare a quello esistente e installato nel 2010. In questo modo, a seguito del rilascio dell’autorizzazione, il Gestore potrebbe avviare i lavori e permettere di ampliare la portata del depuratore di oltre 4mila abitanti equivalenti, garantendo così, entro la fine di aprile, la possibilità di effettuare nuovi allacci fognari e di sbloccare, tra l’altro, i lavori edili oggetto di discussione. Per tale intervento, si stima un investimento di circa 250mila euro.

In conclusione, passando alle affermazioni dell’Assessore Gabriele, che propone di non cedere in gestione ad Acqualatina l’impianto di depurazione a servizio delle zone Cogna, Crati e Le Salzare, si ricorda che, con nota dell’8 marzo, il Comune di Aprilia ha già chiesto, ad Acqualatina, di avviare i lavori di collaudo dell’impianto che consentiranno “sin dalla fine lavori, la presa in consegna e la conseguente gestione dell’impianto”. Non si comprende, dunque, da dove prenda vita la proposta dell’Assessore Gabriele.

È chiaro, infatti, che, a prescindere dalle diatribe politiche, sussiste un piano tecnico e funzionale che va avanti senza soste.In questo contesto, appare evidente che puntare il dito contro Acqualatina, sia del tutto fuori luogo. Se si vogliono davvero individuare le vere cause dei problemi che stanno interessando il Comune di Aprilia e lavorare per il bene della collettività, occorre guardare altrove.

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