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Briscese vincente al Trofeo delle Regioni 2016 con la Selezione Regionale

Il Coach: "Abbiamo raggiunto tutti insieme un ottimo risultato, che fonda le sue radici nel lavoro costruito e preparato nei mesi precedenti"

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Il Faro on line – Sullo storico e suggestivo parquet del PalaDozza di Bologna, la Selezione Regionale Lazio, guidata da Coach Massimiliano Briscese, solleva la Coppa del primo classificato al termine dell’edizione 2016 del Trofeo delle Regioni “Cesare Rubini Kinder Sport”: questa l’immagine finale di una splendida manifestazione di basket giovanile che ha attirato l’attenzione di migliaia di persone dal 23 al 28 marzo. Alla presenza di tutti i maggiori rappresentanti della Federazione Italiana Pallacanestro e del Coni, le 20 selezioni regionali di tutta la penisola si sono affrontate in numerosi incontri, fino a decretare le due squadre che hanno dato vita alla finale: il Lazio e l’Emilia Romagna.

Una sfida brillante, entusiasmante, terminata con il risultato finale di 46-43 in favore dei laziali, che ha visto i ragazzi di coach Briscese dominare per i primi 30 minuti, ma dover tenere testa alla rinnovata pressione ed energia degli emiliani nell’ultima frazione di gioco. Con questo successo il Lazio diventa campione per la quarta volta nella storia del Trofeo delle Regioni, un tempo intitolato a Decio Scuri.

La Benacquista Assicurazioni Latina Basket è estremamente orgogliosa di annoverare nel trofeo delle regioni foto 1proprio staff tecnico coach Massimiliano Briscese, al quale è lieta di fare vivissimi complimenti per l’ottimo risultato conseguito e per la passione e la dedizione con cui opera in ogni attività che viene chiamato a svolgere. Coach Briscese nella società nerazzurra riveste sia il ruolo di Responsabile Tecnico del Settore Giovanile, che quello di capo allenatore delle squadre giovanili categoria Under 16 Eccellenza e Under 18 Eccellenza (questi ultimi attualmente stanno disputando la fase Under 18 Élite) ed è un punto di riferimento importante per tutto il settore giovanile del club latinense.

Al termine dell’evento, il tecnico nerazzurro ha espresso la sua gioia per l’esperienza vissuta a Bologna: “Si è trattato di una manifestazione bellissima. Aver giocato al PalaDozza, impianto storico della pallacanestro italiana, che ha ospitato negli anni campioni di grandissimo livello, in una città come Bologna che da sempre vive di basket, è stato un ulteriore motivo di onore.  
trofeo delle regioni foto 2Conosco il Trofeo da tanto tempo e in diverse altre occasioni avevo avuto l’onore e il piacere di prendervi parte. La prima volta 19 anni fa, quando ancora era denominato Trofeo Decio Scuri, partecipai in qualità di Vice Allenatore di Tonino Costanzo con l’annata 1983 e disputammo la finale a Livorno contro il Friuli Venezia Giulia. In quell’anno nella selezione erano presenti tra gli altri, giocatori come Riccardo Santolamazza e Dario Scodavolpe, volti noti nell’ambiente cestistico pontino. Negli anni successivi presi parte al Trofeo con l’annata 1997 a Porto Sant’Elpidio in qualità di Vice Allenatore di Enrico Gilardi e con la classe 1998 a Genova con il ruolo di Osservatore Tecnico. In questa edizione a Bologna ho fatto il mio esordio nel Trofeo in qualità di Capo Allenatore ed è stata una esperienza meravigliosa composta da tantissimi momenti emozionanti.

Ogni partita è stata importante, abbiamo vissuto giorni costellati di un crescendo di emozioni. Aver avuto l’opportunità di acquisire esperienza negli anni attraverso la partecipazione alle varie competizioni Interzona e a numerose edizioni delle Finali Nazionali, mi è stato molto utile per riuscire a gestire nel modo migliore possibile la complessità di una manifestazione in cui si giocano 6 partite in 6 giorni e che mette a dura prova non soltanto l’aspetto tecnico, ma anche quello emotivo e fisico. E’ stato, infatti, fondamentale l’eccellente contributo ricevuto sia dallo staff tecnico, che da quello sanitario, ma anche e soprattutto dall’impegno, la dedizione, la passione e la grande forza di volontà di ognuno dei ragazzi che compongono la squadra. Aver preso parte a tale manifestazione al fianco di Enrico Gilardi é stato un onore oltre che un piacere.

Affrontare e superare le difficoltà con il supporto di Enrico, che é stato uno dei giocatori più importanti del Banco Roma, vincitore di titoli nazionali e internazionali di altissimo livello, come lo scudetto, la Coppa dei Campioni, la Coppa Intercontinentale, la Coppa Korac, l’oro storico agli Europei di Nantes e l’argento alle Olimpiadi di Mosca e che é stato dirigente sportivo e tuttora Referente Tecnico Territoriale, ha rappresentato per me uno stimolo in più e sono orgoglioso di aver condiviso anche con lui questa vittoria”.

Un turbinio di sensazioni, gioie ed emozioni pure trapelano dalle parole di coach Briscesce, che non trofeo delle regioni foto 4nasconde le difficoltà che si affrontano partecipando a manifestazione di tale caratura, ma evidenzia nel contempo quanto siano utili e formative le esperienze che si conseguono: “Avevo detto fin dall’inizio che da parte mia avrei dato il massimo per ripagare la fiducia riposta in me dalla Federazione e sono contento che anche lo staff e i ragazzi mi abbiano seguito in questo percorso che si è rivelato difficile, ma estremamente stimolante. Abbiamo dato tutti il meglio che potevamo, i risultati positivi arrivati giorno dopo giorno ci hanno aiutato a incrementare l’energia e l’ottimismo e a superare tutte le difficoltà che si sono presentate.

Abbiamo raggiunto tutti insieme un ottimo risultato, che fonda le sue radici nel lavoro costruito e preparato nei mesi precedenti in occasione dei vari incontri di allenamento e che ci porteremo nel cuore per sempre. Eventi di questa natura si spera possano essere di aiuto alla valorizzazione degli allenatori del settore giovanile, il cui lavoro è importantissimo per la crescita dei giovani atleti.
I tecnici hanno un compito importante e al tempo stesso difficile, oltre a formare tecnicamente i giocatori, devono, infatti, trasmettere valori umani che permettano ai ragazzi di diventare brave persone, oltre che bravi atleti. Questi risultati sono raggiungibili lavorando con passione, amore e dedizione, requisiti essenziali nel mondo dello sport in genere e della pallacanestro in particolare”.

Il capo allenatore della Selezione Lazio esprime, infine, i suoi personali ringraziamenti: “Desidero innanzitutto ringraziare la società Latina Basket, nella persona del Presidente Cav. Lucio Benacquista, che mi ha dato la possibilità di vivere questa splendida esperienza, che spero di poter trasmettere anche ai nostri giovani nerazzurri con cui lavoro dallo scorso mese di agosto in palestra a Latina.
Desidero, inoltre, fare una dedica particolare a Tonino Costanzo e Rino Saba che hanno fatto parte della mia vita, mi hanno aiutato a crescere e sono certo che “sono” felici di questo “mio/nostro” importante traguardo conquistato”.

Tutto ebbe inizio nel 1982, anno della prima edizione del Torneo intitolato a Decio Scuri, presidente della Federazione Italiana Pallacanestro dal 1954 al 1965. Il Trofeo nacque da un’idea di Cesare Rubini, all’epoca responsabile del Settore Squadre Nazionali. Il Torneo era riservato a rappresentative regionali maschili e femminili e venne disputato con questo nome fino all’anno 1992.
La Fip, dal 2002, ha ridato vita a questo importante appuntamento regionale, istituendo il Trofeo delle Regioni, di nuovo con cadenza annuale e di nuovo riservato sia alla categoria maschile che a quella femminile. Dal 2013 la manifestazione è intitolata a Cesare Rubini, suo fondatore.

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