Seguici su

Cerca nel sito

Autismo, Taurino: “La sfida è il futuro dei bambini”

Il Faro on line - L′Assemblea generale delle Nazioni Unite ha proclamato, per il 2 aprile di ogni anno a partire dal 2008, la “Giornata mondiale di sensibilizzazione sull’Autismo”. Un disturbo pervasivo dello sviluppo, come viene considerato dalla comunità scientifica internazionale, che si manifesta nella prima infanzia, generalmente entro il terzo anno di età e coinvolge diverse funzioni celebrali. Determina infatti difficoltà a livello di comunicazione, interazione sociale, immaginazione e può causare anche problemi del comportamento.

La Convenzione sui Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (CDI) e la Convenzione sui Diritti delle persone con disabilità (CDPD) offrono orientamenti dettagliati per lo sviluppo di società inclusive e mettono in discussione l’approccio caritatevole, che considera i bambini con disabilità beneficiari passivi di assistenza e protezione. 
Al contrario, queste Convenzioni richiedono il riconoscimento di ogni bambino come componente a tutti gli effetti della famiglia, della comunità e della società di appartenenza. 

Ciò richiede un approccio che non si basi sui concetti tradizionali di assistenza del bambino, bensì sugli investimenti necessari a rimuovere le barriere che ostacolano la realizzazione dei suoi diritti. 
I bambini con disabilità non andrebbero considerati semplici beneficiari di azioni caritatevoli. Hanno gli stessi diritti degli altri, tra cui il diritto alla vita e alle opportunità, il diritto di esprimere le proprie opinioni e di partecipare ai processi decisionali, nonché il diritto di godere di pari protezione.
 
Esiste un bambino che non sogni di essere tenuto in considerazione e di vedere riconosciuti le proprie capacità e i propri talenti? La risposta è no. Tutti i bambini hanno sogni e speranze, anche quelli con disabilità. E tutti i bambini meritano la possibilità di realizzare i propri sogni.

La discriminazione è alla radice di molte delle sfide a cui i bambini con disabilità e le famiglie devono far fronte. Troppo spesso sono tra gli ultimi a cui vengono destinati servizi e risorse, soprattutto laddove tali servizi e risorse sono già scarsi.
 
Come documenta il rapporto Unicef  ‘Bambini e disabilità’: “l’inclusione sociale dei bambini con disabilità è possibile, ma richiede prima un cambiamento di percezione, ossia il riconoscimento che i bambini con disabilità hanno gli stessi diritti degli altri e possono essere agenti di cambiamento e di auto-determinazione, anziché meri beneficiari di interventi caritatevoli e che le loro voci devono ricevere ascolto nelle nostre politiche e nei nostri programmi”.

I bambini con disabilità incontrano forme diverse di esclusione che li colpiscono in modi diversi, a seconda del tipo di disabilità che presentano, del luogo in cui vivono e della cultura o della classe sociale a cui appartengono. 
È necessario, quindi, che le Amministrazioni locali si impegnino in favore dei Diritti di questi bambini e del loro futuro. Infatti, La discriminazione basata sulla disabilità si manifesta, principalmente, sotto forma di emarginazione dalle risorse e dai processi decisionali.

La vera sfida da vincere è la diagnosi precoce. Quindi, è fondamentale che genitori ed operatori siano formati per poter leggere i primi segnali della patologia.
Inoltre, è importante indirizzare risorse per diffondere e rendere fruibili da tutti, progetti individualizzati finalizzati alla vita indipendente.

Più informazioni su

Più informazioni su