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Guerra sulla spiaggia di Passoscuro per un posto in prima fila

Mentre la protezione civile vorrebbe riaprie i battenti, mancano i fondi e l'area è in stato di totale abbandono

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Il Faro on line – Il tratto della spiaggia di Passoscuro lungo 1.700 mt, che va dal fosso di Tredenari all’opera Don Guanella è la più accessibile del circondario. Difatti, oltre che dai 10 stabilimenti balneari e i 5 chioschi, vi si accede anche attraverso altri 15 varchi che portano sulla spiaggia libera. In tutto 30 accessi. In media uno ogni 56 mt. circa. Ed un altro se ne potrebbero ancora aprire.

Il nuovo varco si potrebbe aprire al n° 65 di via Carbonia, là dove il vecchio concessionario deceduto aveva abbandonato da anni la casetta, insieme a parecchie decine di migliaia di euro di canoni imprescrittibili non pagati, lasciando che la casetta diventasse un covo di sbandati e un ricettacolo di immondizie. Qualche anno fa il Comune di Fiumicino, vista anche l’incuria degli eredi, l’ha requisita, ha sfrattato gli ospiti indesiderati e l’ha demolita. Pare con l’intento di assegnare l’area ad un’associazione di portatori di andicap. Ma tutto è fermo e resta da demolire ancora il basamento che da triste spettacolo di se.

Mentre l’altra area demaniale al civico N° 105, fin dai primi anni 90 fu data in concessione alla Protezione Civile Nuovo Domani di Fiumicino. Abbandonata da anni, ora Alfredo Diorio, vorrebbe ristrutturare l’immobile e riattivare il presidio, da affidare ad un gruppo di suoi volontari residenti a Passoscuro. Ma, come al solito mancano 3-4.000,00 € e tutto resta nel più totale abbandono.
Ora, da quando l’Associazione “Amici del Lungomare di Passoscuro Onlus” hanno messo in giro la voce che la Regione Lazio, di concerto con il Comune di Fiumicino, pare voglia abbassare la linea Demaniale al limite delle casette, per poi sanarle e venderle ai concessionari, si sono scatenati nuovi appetiti per accaparrarsi un posto in prima fila.La cosa appare quando mai curiosa, se si considera che tutte le costruzione che insistono sul Demanio Marittimo, stando alle legge regionale 13 agosto 2011, n° 10, detta “Piano Casa” non si potranno mai sanare.

Ma pare anche che, se la Regione Lazio e il Comune di Fiumicino, su mandato del Governo centrale vogliono possono farlo. E pare che lo stiano già facendo.Il 99 % dei cittadini e villeggianti di Passoscuro, dal canto loro, anche se non vogliono esporsi troppo, in cuor loro auspicano tutti la “ruspa per tutti” e vorrebbero che il lungomare sia riqualificato e vi si possa realizzare una passeggiata con vista sul mare, giardini pubblici ed anche la pista ciclabile tanto cara al Sindaco Montino.
Altri invece, visto anche il lento ma continuo accrescimento della spiaggia, che in 60 anni ha guadagnato circa 50 mt, non escludono che, come già fatto a Maccarese Lido dopo la 2° guerra mondiale, si possa sdemanializzare tutti i 1.700 mt, di Passoscuro, ma vendere solo il tratto di via Carbonia che va da via Serrenti a via Dolianova, dove la strada è già abbastanza larga per consentire anche il passaggio della pista ciclabile. E con il danaro ricavato, a prezzo di mercato, dopo aver pagato eventuali debiti pregressi, riqualificare il resto.

Intanto il degrado  nuoce allo sviluppo turistico di Passoscuro, con  grande gioia di chi vorrebbe che per i prossimi cento anni restasse lo status quo. Ma la cosa nuoce anche all’immagine del Sindaco Montino e della sua giunta che, complice anche il signor Cimanca Untimbro, a metà mandato ancora non è riuscito a dipanare la matassa e mantenere le promesse fatte in campagna elettorale.
Restano poi i 700 mt di duna e spiaggia che vanno da via Dolianova alla foce del Rio Palidoro, che insistono nella Riserva Statale del Litorale Romano, dove nel P.R.G. del 1962 risultava che la via Carbonia arrivava fino a via Stintino, per girare intorno all’Opera Don Guanella e tornare su via Dolianova alla cabina Enel.

Su quel tratto di dune, vi sono una dozzina di case  abusive senza acqua né fogne e solo 3 – 4 hanno una concessione annuale. E tutte non possono essere mai sanate. Anzi per salvare le dune andrebbero demolite prima delle altre e su Fagottello Beach, frequentato da un migliaio di fagottari, senza assistenza né servizi igieni né un punto ristoro, andrebbe aperto un altro chiosco. Come finirà? Sarà fatto spazio per qualche amico degli amici o saranno ascoltate le richieste dei cittadini?

Nicola De Matteo

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