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Lucernoni: “Il Psi non si è accorto dell’istituzione del canone concordato”

Il Vice Sindaco: "Una possibilità prevista dalla legislazione da circa 15 anni ma ci è voluto il Movimento 5 Stelle per trasformarlo in realtà fattiva"

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Il Faro on line – “Ho letto l’intervento del Partito Socialista secondo il quale in città ci sarebbe bisogno di: un patto tra grandi proprietari e cittadini che cercano un tetto per le loro famiglie. Un patto che veda i grandi costruttori abbassare i canoni, le famiglie impegnarsi sulle pigioni ed il comune porsi a garanzia del contratto, coprendo le eventuali morosità degli inquilini. Questo garantirebbe giustizia sociale” – lo dichiara in una nota Daniela Lucernoni, Vice Sindaco di Civitavecchia.

“Mi sembra doveroso ricordare – prosegue la nota – a chi forse è stato distratto in questi mesi che l’attuale amministrazione comunale è riuscita nel non facile intento di portare anche a Civitavecchia la pratica del “canone concordato” realizzando un accordo fra le associazioni dei proprietari e quelle degli inquilini. Affittando i propri alloggi tramite canone concordato i proprietari potranno beneficiare di sgravi fiscali mentre gli inquilini godranno di un affitto più basso rispetto al prezzo di mercato. Inoltre all’interno di tale accordo è prevista l’istituzione di un osservatorio composto dagli stessi firmatari che dovranno verificare la corretta applicazione del canone concordato e collaborare nella stesura di proposte collaborative per le politiche abitative”.

“Il canone concordato è una possibilità prevista dalla legislazione da circa 15 anni ma a Civitavecchia ci è voluto il Movimento 5 Stelle per trasformarlo in realtà fattiva. L’accordo è stato sottoscritto il 19 novembre 2015 e dai primi dati in nostro possesso sono già in molti ad essere ricorsi a questa possibilità: è ancora presto per avere dati ufficiali e definitivi e saremo solerti nel farceli inviare dall’Agenzia delle Entrate appena sarà trascorso del tempo”.

“Su questo tema quindi sottolineo che l’amministrazione si è già mossa e che l’opzione di farsi garanti di eventuali morosità non è al momento nelle possibilità dell’Ente per i noti problemi di bilancio” – conclude la Lucernoni.

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