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In via Valderoa, 81 incidenti in 8 anni

Dall’Isola Sacra a Fregene pericoli evidenti. Improvvisi cedimenti del manto viario

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Il Faro on line – “Sono 8 anni che vivo qui, e ho contato 81 incidenti. Ma d’altronde è inevitabile. Questo tratto di via Valderoa è pericolosissimo, non solo perché ci sono i portoni delle case ‘a raso’ sulla strada, ma perché quest’ultima si sta sfaldando, con evidenti crepe che stanno inghiottendo l’asfalto”. La denuncia arriva da Mario Marcelli, abitante del posto, che prosegue: “Guardando per terra si vede chiaramente l’asfalto spaccato, e si notano anche gli avvallamenti che stanno piano piano cambiando l’asse stradale. Andare con la moto dentro uno di questi, di notte, vuol dire schiantarsi contro un muro.
Ho più volte segnalato la cosa, ma sembra non interessare a nessuno. Come se la mia fosse solo un’esagerazione. Peccato che ciò che sta accadendo da queste parti si veda anche sui muri delle case.
Crepe, piccoli smottamenti… Tutti segnali che qualcosa non va, o sui quali  comunque – anche fossero normali assestamenti registrasti negli anni – andrebbe fatto un intervento serio, per mettere in sicurezza la strada”.

D’altronde non è lontano il ricordo di una voragine apertasi in via Trincea delle Frasche, sempre all’Isola Sacra, che peraltro non è certo l’unico posto dove la sicurezza stradale è un optional.

Ma se Isola Sacra piange, Fregene non ride. Angelo Giavara, presidente dell’associazione Vivere Fregene, lancia a sua volta l’allarme: “Se qualcuno dell’Amministrazione comunale avesse voglia di farsi un giro per via Francavilla a Mare o via Grottamare si renderebbe conto dell’enorme pericolosità che alcuni avvallamenti creano sul percorso viario. A prescindere dal fatto che in gran parte della zona di Fregene sud la situazione delle strade è da terzo mondo, in alcuni casi praticamente abbandonate, va detto che nei due casi citati sopra gli avvallamenti creano un dislivello molto pronunciato, peraltro difficilmente visibile e ovviamente non segnalato.
Di incidenti ce ne sono stati già parecchi, speriamo di non vedere arrivare gli operai solo dopo che – come sempre accade in Italia – c’è scappato il morto”.Quello della manutenzione stradale è un discorso particolarmente complesso.
L’area di Fiumicino, infatti, è tra le più vaste del Lazio e fare manutenzione su tutte le centinaia di chilometri che costituiscono la rete viaria territoriale è un’impresa ardua. Detto questo, va anche però segnalato come una programmazione ci debba essere, senza affidarsi all’emergenza o al rattoppo di fortuna. 
E va altresì detto, che se alcune strade presentano irregolarità dovute alla presenza di pini, si deve concertare una soluzione; che potrebbe essere una bitumazione più copiosa per livellare l’asfalto oppure il taglio di alcune radici, che di per sé non danneggerebbe l’esistenza in vita degli alberi.Sia come sia, il grido d’aiuto risuona alto, dall’Isola Sacra a Fregene.
E compito del Comune – seppur ingrato, vista la sproporzione tra fondi disponibili e territorio da coprire – è risolvere i problemi e mettere in sicurezza i cittadini. Che più che lanciare l’allarme non possono fare…

Angelo Perfetti 

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