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Cetrone: “Una Donna sindaco di Terracina è possibile”

La candidata sindaco: "Sembra che la mia candidatura suoni come un oltraggio alla consuetudine"

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Il Faro on line – “Non so se devo stupirmi oltre misura o accettare, che pur essendo nel terzo millennio alcune “culture” antiche sono difficili da estirpare da menti avvezze a comportamenti maschilisti o in ogni modo in antitesi con quello che è stato negli anni il difficile percorso per giungere a una vera parità di genere con gli uomini, anche nel campo della rappresentanza politica. Però mi sorprendo e devo dire mi indigno anche, perché devo leggere o ascoltare opinioni che nulla hanno a che fare con le competenze e la volontà di esercitare un ruolo che passa attraverso la  sfida elettorale e se eletti alla prova della capacità di governare un  ente locale importante come quello di Terracina” – lo dichiara in una nota Gina Cetrone, candidata a Sindaco di Terracina per la Lista civica “Sì Cambia”.

“Sembra quasi -prosegue il comunicato – che la mia candidatura a sindaco suoni come un oltraggio alla consuetudine, alla storia di una città che evidentemente non ha mai avuto una prima Cittadina o una significativa presenza di donne in aula consiliare. Donne che quando hanno avuto la possibilità di esercitare il ruolo di amministratrici le “maggioranze al maschile” le hanno elegantemente relegate a ruoli marginali.Forse avrò torto ma se penso alla storia amministrativa che Terracina ha avuto negli ultimi 20/25 anni in fatto di Primi Cittadini, forse sarebbe meglio avere una donna a capo dell’amministrazione comunale.Ed è per questo e in un momento storico in cui i “maschietti” della politica terracinese hanno avvelenato i pozzi del dialogo politico, frantumato quello democratico, mandato a ramengo antiche amicizie, c’è bisogno di risarcire il tutto con la mediazione di un sindaco donna”.

“Guardando in faccia alla realtà – continua la Cetrone – per come si stanno mettendo le cose in questo primo scorcio di campagna elettorale e vedendo gli schieramenti in campo, credo che le Donne di Terracina debbano fare una profonda riflessione e organizzare un percorso elettorale per portare alla sindacatura una Donna.. Perché è  accertato: le donne in politica e in amministrazione hanno una sensibilità e praticità nelle cose diversa dagli uomini; rappresentano un elemento di novità; perché scommettere sulle donne, significa puntare su volti nuovi, non fosse altro perché avulse dal sistema politico locale.Credo alla possibilità  di una svolta politica e amministrativa a Terracina puntando su una donna credibile e un programma realizzabile. Ritengo maturo il tempo che gli elettori indirizzino la loro preferenza verso una Donna che possa indossare la Fascia Tricolore a capo di un’alleanza consiliare composta dal maggior numero possibile di donne.  

“E’ chiaro che per questo percorso di rinnovamento c’è bisogno anche e soprattutto di uomini armati di amore verso la Città, con tanta voglia di riscattarla dal grigiore in cui determinati soggetti l’hanno rilegata negli ultimi anni.Noi di “Sì Cambia” abbiamo costruito un programma in 10 punti inderogabili che se non realizzati nel corso della consiliatura nessuno degli amministratori chiamati nella gestione del Comune parteciperà più ad altra competizione elettorale. “Sì Cambia” – si deve cambiare – si può cambiare. Basta avere coraggio” – conclude la nota.

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