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Camera di Commercio: si dimettono alcuni consiglieri

Il presidente Zottola: "Non hanno colpito la mia persona, ma la Camera stessa"

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Il Faro on line – “Non hanno colpito la mia persona ma la Camera di Commercio di Latina da sempre un modello di governance policentrica e collaborativa e rara espressione, sul territorio, di una struttura sempre al servizio dell’economia e degli interessi del sistema imprenditoriale locale”. Questa la prima reazione del Presidente Vincenzo Zottola al clamoroso gesto dei componenti dimissionari del Consiglio Camerale.
L’amarezza, dunque, è soprattutto per le ripercussioni che tale comportamento avrà inevitabilmente sulle imminenti scadenze dell’Ente camerale alla vigilia, tra l’altro, dell’attuazione di una riforma che ne minaccia le funzioni essenziali e la dotazione organica.

A rischio l’approvazione del bilancio consuntivo 2015, le attività di natura promozionale (internazionalizzazione, qualificazione delle filiere e tutela del Made in Italy, innovazione e trasferimento tecnologico), i progetti condivisi con la Regione Lazio nell’ambito di una alleanza consolidata nel tempo in tema di gestione e valorizzazione del territorio (Call for proposal e Spazio Attivo). All’elenco non può mancare l’avvio della IX edizione dello Yacht Med Festival espressione massima di quella Economia del Mare oggetto dello strumentale attacco dei consiglieri frondisti ma che il Presidente Zottola difende come traduzione di un sistema aggregato e compatto di settori, filiere ed imprese che coinvolge trasversalmente tutte le competenze del tessuto economico provinciale, riconosciuto dal sistema camerale nazionale e dalla Regione Lazio come fucina di progetti di internazionalizzazione di ampio respiro cui è affidata la rappresentazione della nostra capacità di creare e produrre qualità, guardato con rispetto dal mercato globale quale opportunità da cui far nascere nuove proposte di lavoro e nuovi modelli economici e che, dunque, solo visioni e logiche pretestuose possono ricondurre al mero vantaggio di un unico settore.

In realtà da una lettura degli stanziamenti degli interventi promozionali previsti nel bilancio camerale di previsione 2016  emerge con chiarezza che l’incidenza dell’importo specifico previsto a favore dell’Azienda Speciale per l’Economia dl Mare è pari a circa il 24% del totale disponibile, dimostrando la strumentalità delle motivazioni addotte dai consiglieri dimissionari.

“Bisogna smetterla di inventare conflitti più o meno artificiosi” prosegue il Presidente Zottola “e concentrarsi sulle questioni di vera e vitale importanza per le aziende che saranno fortemente danneggiate da un comportamento che, più di altisonanti proclamazioni, esprime la totale assenza di un reale rispetto dei bisogni della classe imprenditoriale. E’ sorprendente, ma è l’evidenza empirica che mi costringe a prenderne atto, come la situazione di disorientamento e turbolenza sviluppata nell’ambito di una Associazione di categoria in termini di idee, atteggiamenti ed opinioni, possa avere un’interazione diretta e un’influenza così rilevante sugli equilibri di un Ente pubblico. Ho un unico rammarico: non aver saputo intercettare in tempo la forza disgregatrice dei dissidenti che hanno operato lentamente e sotto traccia a dispetto di tutte le inevitabili conseguenze”.

“Dov’è finita la capacità di affrontare e superare le tensioni interne cercando, tra tutti i comportamenti attivabili, di tendere a conservare l’identità e l’integrità dell’Ente rappresentato? Ho sempre creduto nella forza rivoluzionaria del fare rete e dell’aggregazione delle esperienze in quanto valore non solo etico ma anche produttivo e, nonostante tutto, continuerò a credere che percorrere il sentiero della crescita secondo logiche di coesione superando i limiti del frazionamento, della divisione e della sotto utilizzazione delle già limitate risorse disponibili rimane un imperativo per tutelare il bene e l’interesse collettivo” – conclude Zottola.

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