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Disagio alla scuola elementare di Pian di Frasso

Cremonini: "Nel prossimo bilancio verranno stanziati i fondi per realizzare i lavori di ristrutturazione"

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Il Faro on line – Disagio alla scuola elementare di Pian di Frasso, dove venerdì a causa di un guasto alla pompa di sollevamento la scuola è rimasta senz’acqua, mentre da una decina di giorni l’acqua manca per due volte al giorno per circa un’ora. Cosa questa che ha fatto imbestialire le giovani madri le quali si sono rivolte alla polizia municipale ed ai carabinieri. Lo sconcerto dei genitori è che i bambini fosse pure per un’ora non possono lavarsi le mani prima di mangiare e non possono andare al bagno se non utilizzando come è accaduto il servizio igienico già adoperato precedentemente da un altro bambini.

I genitori hanno anche lamentato che durante l’intera giornata del guasto alla pompa di sollevamento nessuno ha avvisato le famiglie lasciando per l’intera giornata scolastica i bambini senza acqua. La situazione, come ha spiegato il vice sindaco Fabrizio Cremonini, che questa mattina alla notizia si è recato subito sul posto insieme ad un tecnico comunale – “questo inconveniente accade da anni”.
Lo stesso ha garantito alle mamme che quando finirà l’anno scolastico inizieranno i lavori di ristrutturazione.

Cremonini ha anche garantito che nel prossimo bilancio verranno stanziati i soldi per realizzare questi lavori e sostituire con il tricolore due stracci attaccati ad un manico di scopa che una volta doveva funzionare da bandiera.
Va detto che il personale della ditta subappaltatrice della manutenzione dei plessi scolastici è sempre prontamente intervenuta purtroppo però quando finisce l’acqua nel serbatoio per rifare funzionare il cloratore ci vuole quasi un’ora, quell’ora in cui i bambini restano senza acqua.  
Così che dopo un controllo nei servizi igienici da parte di alcune mamme e dei giornalisti presenti i bagni si presentavano puliti come pure i locali, anche perché, come ha spiegato una bidella, quando manca l’acqua loro vanno nella canonica della chiesa confinante a prendere i secchi per sopperire alle disorganizzazione di non aver provveduto negli anni a risolvere il problema.

Luigi Centore

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