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Oro ai Master Indoor di Ancona, Tiziana Cingolani si racconta

La campionessa europea master, di staffetta, ha una particolare predisposizione per questa specialità e dedica il suo successo al suo allenatore Ferdinando Colloca

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Il Faro on line – È stata la sua seconda partecipazione ad un Europeo, Tiziana, da quello Indoor di Ancona, nella categoria Master, ha riportato l’oro. Uno splendido titolo, questo. E neanche in programma. Infatti, la gara della staffetta nella quale, la Cingolani si è cinta il collo, con il metallo più prezioso, non era suoi piani. E’ stata decisa per lei, il giorno prima. Lo hanno fatto, i tecnici Fidal, in base ai suoi tempi di gara.
Un omaggio, per questi ultimi, in pista ottenuti e probabilmente, dal destino, un regalo inaspettato, che poi ha rivelato il titolo europeo master, da un cammino di squadra, nel quale sempre, Tiziana Cingolani ha primeggiato. Infatti, la specialità della staffetta, spesso ha portato fortuna all’atleta romana.
Una grande gioia per lei, condivisa non solo, insieme alle sue compagne di Nazionale azzurra, Serena Caravelli, Daniela Di Stuzio e Simona Chiarotti, appartenenti ad altre società italiane, con cui ha registrato il tempo di 1.47.82, ma anche in compagnia dei suoi 6 amici convocati, della Oso. Tutti ad Ancona ed ancora per una competizione internazionale, per seguire la grande passione per lo sport e provare ad ottenere, il risultato più prezioso.

Lo ha fatto Tiziana. E nell’ultima giornata di gare, quella del 3 aprile scorso, ha portato a casa, il titolo europeo. Un oro che va certamente a coronare un palmares, già ricco di numeri e soddisfazioni ed una medaglia, che incoraggia Tiziana a proseguire, nella sua passione, per la pista e per la corsa, soprattutto.
Nella sua carriera agonistica, da sempre la campionessa europea master, che vive e lavora a Roma, sono stati tanti i primati e i risultati importanti, conquistati. Sempre nella corsa e sempre come velocista, in pista. Iniziata, la sua avventura nell’atletica leggera, con l’Agip Petroli, dove ha ottenuto ben 5 primati, uno dei quali, arrivato nei 100 metri, con 12.6 ed il secondo, in Svezia, ancora in staffetta, il 7 giugno 1998, con 2:22.44, nei 100, 200, 300 e 400 metri, ha proseguito la sua carriera con il Cus Tirreno Civitavecchia, dove ha registrato 3 record italiani, sempre in staffetta e dal 2014, veste la divisa dell’Old Stars di Ostia Lido.
La società sportiva lidense, che detiene anche un ottimo settore giovanile, l’ha accompagnata nella sua crescita ulteriore come atleta, in questi anni, nella categoria Master. Allenata da Ferdinando Colloca, atleta e presidente della Oso, che segue anche la sua compagna di squadra, Federica Fiorelli, ha collezionato ben 6 record personali. Dall’anno del tesseramento con essa, fino al 2016, per ultimo, il risultato splendido di Ancona, ha registrato nella sua bacheca, numeri importanti. Nel 2015, ad esempio, ha ottenuto un primato nei 100 metri, con 13.53, proseguendo, sempre nello stesso anno agonistico, con altri due piazzamenti preziosi : uno nei 200, con 28.29 ed uno nei 500, con 1:27.14.
Al suo ritorno da Ancona, Il Faro on line ha sentito le sue impressioni e le personali emozioni, nate da un risultato storico, non solo per lei, ma anche per la società lidense. E Tiziana Cingolani, con la gioia nel cuore, ha descritto, cosa di bello ha vissuto ai Master Indoor marchigiani e cosa di importante, ha collezionato, in carriera, fino al 2016.

Ecco, le sue parole.
Cara Tiziana, dagli Europei Master Indoor di Ancona, hai riportato a casa, una medaglia d’oro. Un grande risultato. Come hai costruito la conquista di questo primo posto?
“È il secondo Campionato Europeo Master a cui partecipo. Ci sono andata, per correre i 60, i 200 e i 400 m. La staffetta non era nei miei piani, poiché viene composta dai tecnici Fidal, dell’area master, in base ai tempi, il giorno prima della gara. Mi è stato comunicato, alla fine dell’ultima gara, quella dei 400 m. Ciò non toglie, che il mio scopo iniziale, e che poi ho portato pienamente a termine, era quello di abbassare tutti i precedenti personali indoor. E così è stato”.

Com’è stata la gara della staffetta ? Come hai affrontato la tua frazione personale ? Sei stata felice di aver vinto ?
“Ho una personale predisposizione per le staffette, perché sei responsabile delle altre 3 compagne e quindi solitamente, do di più. Il parziale preso della frazione, me lo ha confermato. L’atletica è uno sport prettamente individuale. Nella staffetta, la gioia e la complicità è condivisa. Abbiamo fissato il nuovo record italiano nazionale, categoria sf35. Nella mia frazione, la prima, ho dato il massimo e mi sono preoccupata di passare in sicurezza il testimone – e continuando raccontare, svela un particolare – abbiamo aspettato la fine della batteria e quando abbiamo visto, che eravamo prime, siamo volate per aria e ci siamo abbracciate. Ci siamo chieste, se era tutto vero”.

Com’ è stata la tua esperienza, in generale, agli Europei Indoor di Ancona ?
“Ho fatto quello che mi piace fare. Correre, gareggiare, andare al mare e cucinare. Ci siamo persino portati il bimby, con cui abbiamo cucinato. Ero la cuoca ufficiale. Sempre all’insegna, del divertimento”.

Come hai condiviso questa trasferta, con i tuoi compagni ?
“Sono stati fantastici. Hanno sempre fatto il tifo per me e supportato nei pre-gara”.

Quanto è importante per te, la figura del tuo allenatore, alla Oso, Ferdinando Colloca ? Come ti allena ? 
“Prima di essere un allenatore, Ferdy è una persona di cuore. Davvero speciale e in quello che fa, mette tutto se stesso. Ha creduto in me e mi ha seguito passo dopo passo. Questo successo lo dedico a lui. Non è facile trovare un allenatore, che sa individuare le tue doti e le tira fuori, per migliorare le carenze . Ho seguito alla lettera, tutte le sue indicazioni. Ho corso gare di 10 km, davvero molto pesanti, per una velocista pura come me. Senza la sua preparazione invernale, non sarei mai riuscita a disputare, 5 gare in 6 giorni . Ha consolidato la mia forza aerobica, mai allenata in precedenza e all’ultima gara, sono andata più forte delle altre”.

Qual è stata l’emozione più bella, che hai vissuto in carriera?
“Da quando corro, l’esperienza ai Master di Ancona, è la più bella ed emozionante. Soprattutto, perché inaspettata, come il risultato che abbiamo fatto. Correre a 37 anni, con una tendinite cronica e riuscire a disputare una quinta gara, con la sensazione nelle gambe, di quando ne avevi 20, non capita tutti i giorni . Ero al settimo cielo e non ho neanche dormito e come me, anche le mie compagne”.

Perché corri? Che cosa ti trasmette? 
“La corsa mi ha aiutato, sempre. Non so come spiegarlo. Per quanto mi riguarda, mi carica, mi rilassa e mi ha mantenuto anche giovane. Mi ha forgiato. L’atletica è fatica, determinazione e costanza. Ti aiuta anche, negli altri campi della vita. Ti fa stare in equilibrio e in pace. Ferdy conosce i sacrifici che affronto, per allenarmi. Penso che anche per questo, lui sia strafelice per il mio successo”. 

Quali sono i tuoi progetti futuri?
“I miei progetti futuri non cambiano finché mi divertirò. Non mi spezzerò i tendini e avrò una famiglia bellissima, come la Oso – e lanciando un pensiero alle prossime competizioni, conclude – se verranno fuori dei primati da master, nelle prossime gare agli italiani, non potrò che essere felicissima”.

Foto : Old Stars Ostia
Alessandra Giorgi

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