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Autismo: occorre partire da una prospettiva diversa per la legge regionale

Daniela Bianchi invita Storace a sottoscrivere la proposta del 2014

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Il Faro on line – “A differenza della proposta Storace sull’autismo, che interessa solo i bambini fino a 5 o 6 anni, sono convinta che le persone autistiche vadano sostenute e aiutate in tutte le fasi della vita”. Lo dichiara Daniela Bianchi, Consigliera regionale indipendente del gruppo “Si-Sel” e prima firmataria della Proposta di Legge regionale sull’Autismo n. 175 del 27 maggio 2015 e sostenuta da altri 13 Consiglieri regionali.

“Come più volte denunciato dalle stesse famiglie – continua l’On. Bianchi – le difficoltà maggiori arrivano con la fine della scuola, con adulti non autosufficienti e genitori troppo anziani per continuare ad assisterli. Per questo sul tema già dal 2014 ho presentato in Consiglio Regionale un testo che mi vede come prima firmataria, con un appoggio trasversale di altri 13 Consiglieri appartenenti ai gruppi Pd, Cd, Lb-Ol e M5S e tutto il gruppo di Si-Sel. Penso che sia comunque positivo che anche il Consigliere di opposizione Francesco Storace si stia interessando alla questione autismo con una sua proposta di legge. Questo potrà contribuire alla discussione, ma è necessario partire da una prospettiva diversa. 
Dobbiamo mettere in campo con politiche utili e capaci di considerare l’autistico  una persona e un cittadino, e non solo un bambino. Perché i bambini crescono e diventano adulti. La Pl che ho proposto, infatti,  prevede l’attivazione di un budget di vita, con la creazione di una rete di assistenza sul territorio che possa integrare e migliorare le cure, l’assistenza scolastica, quella domiciliare e l’inserimento lavorativo per i casi meno gravi”.

“Altro punto fondamentale della Proposta n.175 del 2014 è la prevenzione, con un piano di screening per la diagnosi precoce su tutti i bambini e i nuovi nati nel Lazio. Si tratta di un semplice questionario sui comportamenti del bambino che ogni pediatra può sottoporre ai genitori. Questo perché intervenire fin dai primi anni di vita permette di limitare gli effetti dell’autismo e le cure negli anni successivi. I risultato sono una migliore qualità della vita e minori costi a carico del sistema sanitario.
Per non perdere altro tempo e non trovarci ogni anno a ricordarci dell’autismo solo il 2 aprile in occasioni delle tante iniziative organizzate, si potrebbe partire direttamente dalla discussione della proposta presentata nel 2014 e che ha già ricevuto un amplio consenso tra i Consiglieri, famiglie e  associazioni. Se davvero, e non ne ho motivo di dubitarne, il Consigliere Storace è interessato alla questione, firmi la mia PL. Sono pronta fin da adesso a un confronto sulla Proposta anche con tutti gli altri Consiglieri, considerando anche l’attenzione che la Giunta regionale ha riservato all’argomento”.

“È prevista – conclude nel comunicato Daniele Bianchi – infatti l’attivazione a livello regionale di una rete di assistenza e screening con un primo investimento da circa 700 mila euro, dando seguito alle Linee guida della Conferenza Stato-Regioni per la promozione dell’assistenza nel settore dell’autismo. Muoviamoci quindi, perché su argomenti così delicati non esiste né maggioranza né opposizione, ma solo l’interesse dei cittadini”.

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