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Matteo Lodo e Giuseppe Vicino, campioni mondiali, con il sogno del podio Olimpico

Gli atleti delle Fiamme Gialle sono stati premiati al Comando Generale della Guardia di Finanza

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Il Faro on line – Gli echi di quella vittoria, ancora risuonano nei loro cuori. Non è facile vogare in barca e sapere che laggiù, dietro le onde di laghi immensi ed il traguardo, forse qualcosa di prezioso si può innalzare, se raggiunto con il cuore e l’anima. Lo hanno fatto, loro. Ed insieme, in squadra. Per il 4 senza azzurro, categoria maschile, nelle acque di Aiguebelette, in Francia, ciò che di prezioso si è rivelato, è stato il primo gradino del podio ed il titolo mondiale assoluto è arrivato, a dare gioia, e non solo agli iridati azzurri, ma anche a tutto il movimento del canottaggio italiano. In 4 lo hanno fatto. Giuseppe Vicino, Matteo Lodo, Marco Di Costanzo e Matteo Castaldo. 

Giuseppe e Matteo, atleti del III Nucleo, delle Fiamme Gialle di Sabaudia, ne hanno parlato, lo scorso 13 aprile, ad Il Faro on line, prima di ricevere i loro diplomi di merito e le strette di mano, da parte del Gen. Giorgio Bartoletti e del Gen. Saverio Capolupo, insieme al Presidente del Coni, Giovanni Malagò, alla Cerimonia di Premiazione, del Comando Generale di Roma, che li ha visti protagonisti, insieme a tutti i loro colleghi delle Fiamme Gialle, che durante l’anno agonistico 2015/2016, hanno conquistato medaglie importanti.

Entrambi, molto emozionati, sono saliti sul palco d’onore, per ritirare un riconoscimento, ricco di significato, se dietro di esso, si nascondono fatica, sudore e tanta passione per il sogno di vogare.
Lo testimoniano, le loro parole, mentre seduti ad attendere l’inizio della Cerimonia, hanno descritto gli stati d’animo, la loro amicizia e quelle aspettative, per un’Olimpiade brasiliana, quella di Rio 2016, a cui, grazie al titolo ottenuto in Francia, sono già qualificati.

In fase di svolgimento in questi giorni, fino al 17 aprile, anche, la prima Coppa del Mondo di Canottaggio, della stagione 2016, sul lago di Varese. Ne parlano, Matteo e Giuseppe, sperando di trovare grandi motivazioni da questa importante competizione, nella quale troveranno anche, avversari gnostici, che sfideranno anche all’ombra, del fuoco di Olimpia.

Ecco quali sono state, le loro parole.
Matteo Lodo :
Caro Matteo, quali sono le tue impressioni, nel trovarti qui, alla Cerimonia di Premiazione, al Comando Generale della Guardia di Finanza?
“Sono abbastanza emozionato. E’ la prima volta che vengo, per ricevere un riconoscimento. Con Giuseppe, tuttavia, è il terzo titolo mondiale, che vinciamo insieme. Abbiamo conquistato, quello junior, under23 e poi, questo, assoluto”. 

Com’è il tuo rapporto, con il tuo compagno di squadra?
“Con Giuseppe si è creato un legame, che va al di là, dell’essere semplicemente, membri di una stessa squadra. Siamo grandi amici. Siamo sempre insieme. Condividiamo tutto. E’ una vita che lo facciamo”.

E’ importante instaurare questo tipo di rapporto, per poi creare una buona sintonia, in barca?
“Sicuramente. Quando sei in barche multiple, per esempio, o fai parte di una squadra, con tutti bisogna  instaurare un rapporto di fiducia, perché è essenziale. Lo è soprattutto, durante la gara”.

Qual è secondo te, una caratteristica importante, di Giuseppe?
“E’ molto tenace. Determinato. Sa bene quello che vuole e lotta fino in fondo, per averlo. Non se lo toglie mai, dalla testa. Non dialoghiamo molto in barca, ma ci diamo input ed incitamenti”. 

Siete stati felici, di questo oro mondiale, vinto?
“Siamo molto contenti di questo titolo assoluto. Questo fine settimana, avremo la Coppa del Mondo, a Varese. Vediamo come risponde la barca”.

Giuseppe Vicino :
Caro Giuseppe, quali sono le tue sensazioni personali, nel ricevere questo diploma importante, al Comando Generale?
“Per me, non è la prima volta. E’ la seconda. Sono stato premiato lo scorso anno, per la medaglia di bronzo agli Europei Assoluti. Quest’anno, è più importante. E’ un’altra cosa, stare qui. Abbiamo vinto il titolo assoluto, mondiale. E’ emozionante, vedere questo ambiente, intorno a noi”.

Cosa hai provato, quando hai vinto il titolo iridato, in Francia?
“L’emozione è stata tantissima. Inizialmente, non ho capito cosa era successo. Poi, quando ho capito che eravamo arrivati primi, ho iniziato a festeggiare. L’ho fatto, finché ne ho avuto le forze. Nonostante, avessi fatto una gara al cardiopalma, fino all’ultimo colpo, punta a punta. Sul podio, si è accesa, una ulteriore energia”. 

Come ti coordini in barca con Matteo?
“Dopo tanti anni, ci capiamo al volo. Basta pochissimo. E’ tutto un dare e avere, che negli anni si è cimentato”.

Puoi indicare, una sua caratteristica particolare?
“E’ instancabile. Non si arrende mai, neanche in allenamento. Da sempre tutto”.

Come vi state preparando per Rio?
“La preparazione sta andando bene. Ci stiamo preparando sin da ottobre. Questo fine settimana, abbiamo la prima Coppa del Mondo della stagione, dove troveremo nazionali, che incontreremo sicuramente alle Olimpiadi e sono avversari per il podio. E’ una fase di studio. Ma essendo campioni del mondo, dovremmo vedere gli altri dall’alto. Tuttavia, non si sa mai e daremo il massimo”.

Non lo faranno da soli, ma tutti tifosi del canottaggio azzurro, remeranno con loro, in barca, per cogliere un metro in più. Quel metro, che porterà sul gradino più alto, del podio. Sotto la bandiera, a Cinque Cerchi.

Foto : Ufficio Stampa Fiamme Gialle

Alessandra Giorgi

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