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Quintavalle, Galeone e Gwend. Le campionesse del judo italiano premiate dalla Guardia di Finanza

Tutte insieme, al Comando Generale a Roma e molto emozionate, per questa importante premiazione

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Il Faro on line – I primi Giochi Olimpici Europei. Affascinanti ed entusiasmanti. Da quella competizione, la debuttante, nella storia delle manifestazioni sportive internazionali, l’Italia riportò ben 47 medaglie. Un grandissimo successo per la spedizione italiana, che con soddisfazione, come di consueto, partecipò per salire sul podio, il numero più possibile, di volte. E tra coloro che lo fecero, anche le campionesse del judo italiano, misero al collo, una medaglia. Nella specialità a squadre, la Nazionale Italiana Femminile vinse il bronzo.

Il 28 giugno 2015, arrivò un’immensa gioia, per tutto il movimento azzurro, da una delle arti marziali, più diffuse nel mondo. In questo modo, contro le avversarie della Russia, Odette Giuffrida, Valentina Moscatt, Elisa Marchiò, Giulia Cantoni, Giulia Quintavalle, Assunta Galeone ed Edwige Gwend hanno trionfato, salendo sul terzo gradino del podio, aggiungendo un altro bronzo, alle 10 medaglie conquistate dall’Italia, e di questo colore. Grazie a questa importante vittoria, Giulia, Assunta ed Edwige sono state premiate, il 13 aprile.

La Guardia di Finanza, nella consueta Cerimonia di Premiazione annuale, che va a celebrare un anno di successi e di medaglie degli atleti delle Fiamme Gialle, ha voluto onorare il bronzo di queste campionesse, che insieme ai propri colleghi gialloverdi, ognuno, nella propria disciplina sportiva specifica, hanno ricevuto il diploma di merito. Un premio prestigioso per tutti ed anche per le ragazze del judo gialloverde, che insieme già, nel 2010, come Giulia Quintavalle ha spiegato ai lettori de Il Faro on line, avevano riportato da Vienna, il titolo europeo.

Alle Olimpiadi Europee azere, Giulia era stata la portabandiera e nel penultimo giorno di gare, ha potuto coronare con la medaglia, questa indimenticabile avventura per lei, che è anche il capitano della Nazionale. Prima di ricevere questo ambito premio, dal mondo gialloverde e dalle mani orgogliose e gentili, del Gen. Giorgio Bartoletti, Comandante del Centro Sportivo della Guardia di Finanza di Castel Porziano, del Gen. Saverio Capolupo, Comandante del Comando Generale della Finanza di Roma e del Presidente del Coni, Giovanni Malagò, si sono soffermate su questa vittoria straordinaria ed hanno raccontato, le loro emozioni e ricordi.

Lo hanno fatto, sottolineando, quanto sia importante, la sintonia in squadra, tra le varie componenti e amiche, soprattutto. Un aspetto che Giulia, Assunta ed Edwige, sentono molto. In corsa, tutte, per un posto sull’aereo, verso Rio 2016, decidono di ripercorrere questi Giochi Olimpici innovativi e di sperare di tornare ad ammirare, la bandiera olimpica, sotto al cielo di Rio. Il Faro on line le ha sentite, mentre erano sedute nella Sala Sante Laria, qualche istante prima, l’inizio della Cerimonia e ha voluto chiedere alla Quintavalle, del suo primo e storico oro, nel judo individuale, a Pechino 2008. Ecco, quali sono state le loro risposte.

Giulia Quintavalle:
Cara Giulia, puoi raccontare della vostra vittoria a Baku 2015?
“E’ stata una bellissima esperienza. Non è stata tuttavia emozionante, come la medaglia d’oro a Vienna, come campionesse europee a squadre. Abbiamo ottenuto uno splendido risultato”.

E’ stato particolare vincere una medaglia, ai primi Giochi Olimpici Europei?
“Per noi è stato un grande risultato. Una gara di livello. Dove, tuttavia, abbiamo incontrato avversarie, affrontate spesso, anche nelle altre competizioni internazionali”.

Quali sono i tuoi ricordi, circa la tua medaglia d’oro ai Giochi Olimpici di Pechino 2008? “Un ricordo che porterò sempre con me. L’obiettivo di noi, agonisti è vincere l’oro olimpico. Il massimo. Ti senti la dea dell’Olimpo. In quel momento, sei la più forte. Sono stata la prima donna, nella storia del judo, a vincere una medaglia d’oro. Per me, è stato un grande risultato”.

Assunta Galeone :
Cara Assunta, quali sono state le tue impressioni del bronzo, ai Giochi Olimpici, Europei di Baku 2015?
“E’ stata una gara molto emozionante. Condivido ogni parola che Giulia ha detto. La cosa bella è la gioia, che si condivide nella gara a squadre. E’particolare. E’ appunto una gioia condivisa. Ci sono altre persone che, in quel momento, stanno combattendo con te. Stanno sentendo le tue stesse emozioni. E’ qualcosa di unico. Per quanto mi riguarda, ha un valore inestimabile. Do sempre il meglio di me. E’ la condivisione, che rende tutto più unico. Hai dei ricordi che condividi con altre compagne. E’ bello”.

Edwige Gwend :
Cara Edwige, i Giochi Europei di Baku, hanno lasciato in te, le stesse sensazioni, delle tue compagne di squadra?

“Si. Una bellissima esperienza anche per me. Combattuta, fino alla fine. Voglio ricordare che Susi, (Assunta,) ci ha portato il punteggio finale, che ci ha consegnato il bronzo”.

In agosto, ci saranno le Olimpiadi di Rio. Come state affrontando le qualifiche?
“Manca ancora un mese e mezzo. A maggio si chiude la qualifica. Ancora non è sicuro. Ma ci stiamo impegnando”.

Foto : Ufficio Stampa Fiamme Gialle/Giuseppe Marchitto

Alessandra Giorgi

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