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La Cisl incontra la comunità Sikh

Cecere: "La risposta ai seri problemi da loro sollevati, sta nell'integrazione e nella costante collaborazione"

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Il Faro on line – Si è svolto, nei giorni scorsi presso Gurdwara Sikh Sabba di Sabaudia, l’incontro organizzato dalla Ust Cisl di Latina, la Fai e l’Anolf pontina per affrontare una serie di tematiche che interessano i tantissimi lavoratori stranieri che operano in queste zone. Una riunione importante, molto apprezzata dalla comunità, dove si è parlato di diritti, salario, sicurezza sui luoghi di lavoro, dei servizi offerti dalle Federazioni e dall’Anolf in tema di permessi di soggiorno e rapporti con la pubblica amministrazione. Ma è stato anche un momento per parlare delle problematiche riguardanti il caporalato, gli orari massacranti nei campi e nelle serre, lo sfruttamento che, in moltissimi casi, non emerge ma è ben presente nella quotidianità di queste persone.

D’altro canto la comunità Sikh è la seconda in Italia per numero di componenti e rilevanza, circa 20.000 persone, ed è occupata principalmente in agricoltura intensiva e nell’allevamento del bestiame. Il nostro territorio, le nostre imprese hanno bisogno del lavoro di queste persone e, a maggior ragione, non è tollerabile che personaggi senza scrupoli speculino o, peggio, creino movimenti di malaffare alterando così anche il mercato del lavoro. La Cisl, unitamente agli altri sindacati, è da tempo in prima linea per combattere la piaga del caporalato in agricoltura, ed ha firmato importanti accordi con Prefettura e Questura per monitorare e combattere nel modo più incisivo possibile questa intollerabile situazione.

Commenta Roberto Cecere che per conto della Cisl ha partecipato all’incontro di Sabaudia: “E’ stata una giornata importante, abbiamo molto apprezzato la cordiale accoglienza che ci è stata riservata e lo scambio di informazioni e di idee che abbiamo avuto con la comunità Sikh. Come ho sottolineato nel mio intervento, non eravamo lì solo per dare informazioni, spiegazioni o per ricevere segnalazioni ma, soprattutto, per capire meglio e per aiutarli a crescere come comunità nella nostra comunità, per portare avanti, concretamente, quel discorso di integrazione tra culture diverse che è proprio del patrimonio Cisl. E su queste basi, come Organizzazione Sindacale, intendiamo muoverci nel prossimo futuro”.

“Rispetto alle serie problematiche che ci sono state segnalate, ma sulle quali da tempo insieme alla Prefettura e Questura di Latina stiamo operando, non so se la mobilitazione di piazza sia oggi la risposta migliore, spesso ha il solo risultato di creare disagi alla comunità. Riteniamo che le difficoltà vadano, invece, affrontate all’interno, coinvolgendo le persone interessate, stando loro vicine giorno dopo giorno e mettendo a disposizione le nostre conoscenze e le nostre risorse organizzative” – conclude Cecere.

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