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Lavoro, Bonafoni: “La manifestazione dei braccianti indiani è il segnale di un nuovo inizio”

La consigliera fa suo l'appello del Segretario della Flai-Cgil Cappucci per il contrasto al lavoro in nero in agricoltura

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Il Faro on line – “La manifestazione di duemila braccianti indiani a Latina di ieri mattina è un segnale molto importante per la lotta al caporalato nella nostra Regione – afferma la consigliera regionale di Si – Sel, Marta Bonafoni. Diritti, giusto salario, fine delle violenze le parole d’ordine che possono segnare un nuovo inizio nella storia dei lavoratori agricoli del sud pontino. Solo da un’alleanza tra lavoratori, sindacati, associazioni e istituzioni possono venire gli strumenti e le soluzioni per porre fine ad uno dei fenomeni più odiosi di cui soffrono il nostro Paese e la nostra Regione e che colpisce soprattutto migranti che arrivano in Italia alla ricerca di un futuro migliore”.

“In questi mesi mi sono più volte confrontata con le associazioni – continua la consigliera – InMigrazione e Flai-Cgil in testa che hanno promosso la manifestazione di questa mattina, che lavorano tutti i giorni su questo tema. Proprio oggi InMigrazione è stata audita insieme alle altre associazioni nella “Commissione consiliare speciale sulle infiltrazioni mafiose e sulla criminalità organizzata” del Consiglio Regionale e ci ha ribadito la necessità di non abbassare la guardia e di esercitare fino in fondo la nostra responsabilità di istituzione nel contrastare il lavoro irregolare nelle campagne del Lazio”.

“Faccio mio – conclude Bonafoni – l’appello del Segretario della Flai-Cgil Cappucci impegnandomi nuovamente a sollecitare presso la Commissione Agricoltura e Lavoro del Consiglio Regionale l’inizio dell’iter della proposta di legge per il contrasto al lavoro nero in agricoltura che ho depositato insieme al consigliere Valeriani.”

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