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Avenali: “Il gassificatore di Malagrotta definitivamente stoppato”

La Consigliera: "Il futuro è l'economia circolare"

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Il Faro on line – “La giunta Zingaretti ha stoppato definitivamente il gassificatore di Malagrotta. Una splendida notizia per i cittadini di Malagrotta, che fa bene a tutta la città di Roma e a tutto il Lazio. Questo è il risultato dell’ottimo lavoro fatto dalla Regione Lazio, che ha investito in questi primi tre anni di governo 150 milioni di euro sulla raccolta differenziata, insieme a quanto fatto dal Comune di Roma, e ha portato all’incremento della percentuale della raccolta differenziata in tutto il Lazio. Secondo lo studio della Regione relativo all’analisi sull’impiantistica, e la stima dei rifiuti che saranno prodotti nei prossimi dieci anni, l’accensione di un tale impianto non sarà necessaria” – così in una nota Cristiana Avenali, Consigliera regionale del Partito Democratico e Coordinatrice della Commissione Ambiente e Agricoltura del Pd Lazio.

“Questo tipo di impianti e le maxi discariche non servono – prosegue avenali – bisogna puntare con convinzione sull’economia circolare, che guardi ai rifiuti come ad una risorsa. Prevenzione e riduzione dei rifiuti, riuso e riciclo sono le parole d’ordine. Ma per far ciò è fondamentale che le istituzioni forniscano tutti gli strumenti ai cittadini affinché possano seguire buone pratiche nella gestione dei rifiuti. La Regione Lazio, dopo aver approvato le linee guida per la prevenzione e riduzione dei rifiuti, sta lavorando per la loro applicazione, a cominciare dalla creazione del primo centro di riuso, luogo di riciclo per eccellenza che restituisce nuova vita a oggetti che altrimenti verrebbero smaltiti”.

“Serve guardare a questo tipo di economia che porti non solo ad una diminuzione nella produzione dei rifiuti, ma anche alla creazione di nuovi posti di lavoro. In questo senso è stato molto bello l’incontro al quale ho partecipato questa mattina al Tecnopolo Tiburtino per la presentazione dell’iniziativa “Reschool” di Legambiente Lazio e Reware, in collaborazione con il municipio IV e il Tecnopolo. Un progetto che trasforma i vecchi computer non in un rifiuto ma in una vera e propria risorsa. Si chiede infatti alle aziende di consegnare alla cooperativa Reware e a Legambiente Lazio i dispositivi obsoleti che una volta rigenerati vengono in parte donati alle scuole del territorio. Ottimo esempio di economia circolare a Roma, la strada è tracciata e va diffusa” – conclude Avenali.

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