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Canoni patrimoniali non ricognitori, botta e risposta tra il M5S e l’assessore Caroccia

La consigliera Velli: "Montino e la sua maggioranza si sono finalmente svegliati"
Caroccia: "I canoni non ricognitori sono una priorità di questa maggioranza"

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Il Faro on line – Con una Interrogazione del MoVimento5Stelle del Gennaio 2015 comincia la lunga vicenda dei cosiddetti canoni patrimoniali non ricognitori. Si tratta di una tassa che tutte le aziende private devono pagare al Comune per lo sfruttamento del suolo e sottosuolo comunale per scopi privati, prime fra tutti Eni e le altre compagnie petrolifere collegate con l’aeroporto L. Da Vinci. “Incredibilmente a Fiumicino  – afferma una nota del Movimento 5 Stelle – nessuna amministrazione si è mai data la pena di riscuotere dalle aziende questa tassa che porterebbe nelle casse comunali qualche milione di Euro, e solo dopo l’Interrogazione e la successiva Mozione del MoVimento5Stelle – prosegue la nota  – Montino e la sua maggioranza si sono finalmente svegliati ed hanno inserito questa entrata nel prossimo bilancio previsionale. Non sappiamo se la decisione sia dipesa dalle costanti pressioni del M5Stelle, che da piu’ di un anno cerca di sensibilizzare cittadini e amministrazione tramite numerosi comunicati stampa e gli atti istituzionali presentati dalla consigliera Velli”.

“Siamo soddisfatti se in qualche modo anche stando all’opposizione abbiamo potuto tutelare gli interessi dei cittadini – ha dichiarato la consigliera Velli – e influire sulle decisioni della maggioranza per il bene di tutti”. 

L’assessore ai Lavori pubblici Angelo Caroccia: “Nel 2014 abbiamo incassato dai canoni non ricognitori un milione e mezzo di euro circa e altrettanti nel 2015. Per il 2016 si tratta di un adeguamento delle tariffe e non di una nuova istituzione. Sappiamo quindi perfettamente cosa sono i canoni non ricognitori e quali sono i loro effetti sul bilancio comunale.
Per cui non riesco proprio a capire a cosa alluda la consigliera Velli, quando dice che ci siamo mossi solamente dopo la mozione presentata dal Movimento 5 Stelle.

Non è affatto così. Ribadisco l’importanza delle entrate derivanti dalle occupazioni per le erogazioni di servizi pubblici che comportano l’utilizzo di suolo e sottosuolo pubblico a favore esclusivo di singole aziende. Ci stavamo lavorando già da tempo, tanto che c’è una delibera, pronta per essere sottoposta all’approvazione del Consiglio Comunale che stabilisce le tariffe annue.

Queste sono pari a 0,75 euro per linee sotterranee, fibre ottiche, condutture di linee elettriche o telefoniche e condutture per il trasporto di olii e carburanti o reti di servizio di qualsiasi tipo. La tariffa massima è di 100 euro al metro quadro in caso di occupazione permanente di area per l’installazione di stazioni radio per la telefonia mobile, di aree per impianti e depositi di olii e carburanti o di servizio di qualsiasi genere”.

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