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Continua la raccolta firme per i 4 referendum contro la Legge 107

Il Coordinamento dei Docenti del X Municipio: "Non è buona quella scuola voluta da Renzi"

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Il Faro on line – “Il popolo della scuola vera, quella che tutti i giorni resiste ai tagli e alla burocrazia con la competenza e la passione, ma anche la società civile, chiamati a raccolta per una nuova, fattiva, ondata di protesta e proposta. Dopo il successo della raccolta firme dello scorso 10 aprile, oggi 21 nuovo banchetto in via Capo Sperone, davanti al plesso Labriola-Anco Marzio e sabato 23 dalle 16 alla 19, in piazza Anco Marzio ad Ostia.
Si firma a favore della libertà di insegnamento, garantita dalla Costituzione, contro una Legge che dà ai Dirigenti Scolastici il potere della chiamata diretta dei docenti, con tutto quel che ne consegue in termini di discrezionalità, condizionamenti, sudditanze.
Si firma contro il potere del Comitato di Valutazione di stabilire criteri e del Dirigente di usare la retribuzione accessoria in modo altamente discrezionale (e troppo facilmente clientelare): il lavoro e la sua retribuzione sono materie di contrattazione” – lo dichiara in un comunicato il Coordinamento dei Docenti del X Municipio.

“Torni ai lavoratori il potere di negoziare cosa e come retribuire il lavoro straordinario.
Si firma per rivedere le norme sull’Alternanza Scuola Lavoro, fissate dall’alto privando la scuola dello spazio di progettazione pedagogica. sono solo i docenti che possono valutare, con lo studente, cosa, quanto, come e quando sia utile quell’apprendistato per la sua formazione. Si firma contro l’ennesima discriminazione tra Licei e altri indirizzi.
Si firma perché non si possa detrarre dalle tasse un contributo dato alla scuola privata. E si firma perché i contributi siano dati alla scuola statale nel suo complesso, per essere redistribuiti secondo i bisogni, e non al singolo Istituto, perpetuando la divisione tra scuole di serie A e di serie B.
Il coordinamento dei docenti di Ostia invita tutti i cittadini a mobilitarsi per contrastare attraverso la via democratica dei Referendum questa ennesima, pessima, Legge sulla scuola” – conclude la nota.

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