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Pascucci: “Le bugie hanno le gambe corte, ovvero, chi di denuncia ferisce…”

Il Sindaco: "È stata la denuncia fatta contro di me a portare gli inquirenti a svolgere le proprie indagini, che hanno poi rivelato che le accuse fatte erano false"

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Il Faro on line – “Vi ricordate le polemiche sulla Festa dell’Unità? Per tre anni sui giornali locali una parte del Pd di Cerveteri ha gridato allo scandalo sostenendo che il Sindaco non avesse autorizzato la Festa dell’Unità. Ovviamente era tutto falso.
In queste ore mi è stata notificata una richiesta di rinvio a giudizio per calunnia, a danno di un Dirigente del Partito Democratico di Cerveteri, uno di quelli che ha gridato con più foga. Nel capo di imputazione si legge: “imputato in ordine al reato previsto dall’art. 368 c.p., perché, con denuncia presentata presso la Procura della Repubblica, sapendoli innocenti, accusava falsamente il sindaco di Cerveteri Pascucci Alessio e i funzionari comunali preposti, dei reati di omissione di atti di ufficio ed abuso d’ufficio con riferimento al mancato svolgimento a Cerveteri della festa dell’Unità degli anni dal 2013 al 2015” – lo dichiara in una nota il sindaco Alessio Pascucci.

“In queste ore – prosegue il primo cittadino – non contenti dell’ennesima figuraccia, stanno comparendo sui vari social a firma di questi “politicanti” alcuni post in cui si lascia intendere che io (o altri amministratori) avrei presentato una denuncia contro questo Dirigente e che il provvedimento sia conseguenza di quell’azione. Altra bugia.
È stata invece proprio la denuncia che quel Dirigente ha fatto contro di me e contro il Comune per la mancata autorizzazione della festa a portare gli inquirenti a svolgere le proprie indagini, le quali hanno poi rivelato che le accuse fatte erano false. Scoperto ciò gli inquirenti hanno proceduto contro di lui d’ufficio per il reato di calunnia”.

“Il Comune, infatti, non soltanto aveva autorizzato l’evento (in data 28/05/2015 era stata approvata la delibera di Giunta n. 61 che autorizzava l’iniziativa), ma aveva anche scritto in più occasioni proprio a quello stesso Dirigente mettendolo al corrente della avvenuta autorizzazione.
Nella richiesta di rinvio a giudizio del Tribunale si evince chiaramente la dinamica dei fatti. Chi denunciava, di fatto, si è denunciato da solo.
Ovviamente nei prossimi giorni mi costituirò parte civile nel procedimento” – conclude Pascucci.

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