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Mitrano: “Al via la campagna antincendi boschivi”

Il Sindaco: "Impedire che il nostro patrimonio verde vada in fumo significa agire secondo una coscienza civile matura e consapevole"

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Il Faro on line – L’Amministrazione Comunale di Gaeta dà il via alla campagna di sensibilizzazione dell’opinione pubblica verso i problemi della tutela naturalistica. Con l’ordinanza n. 108 del 22 aprile 2016, emanata dal Sindaco Cosmo Mitrano, parte l’attività di prevenzione e lotta agli incendi boschivi per la salvaguardia del prezioso patrimonio ambientale cittadino. “La campagna antincendi boschivi – dichiara il Primo Cittadino – è parte integrante di una più ampia azione di tutela e risanamento dell’ambiente naturale al quale la nostra Amministrazione pone massima attenzione e cura. Impedire che il nostro patrimonio verde vada in “fumo”, con tutte le gravi conseguenze che ciò comporta, in modo diretto e devastante, sull’ecosistema, e sull’habitat urbano in maniera indiretta ma non meno impattante, significa agire secondo una coscienza civile matura e consapevole”.

Dall’Assessore alla Protezione Civile Gigi Ridolfi l’invito alla popolazione “affinché collabori per la prevenzione e la lotta agli incendi boschivi, partendo dall’osservanza rigorosa dell’ordinanza emanata in materia”. Nel periodo di maggior rischio di incendi, che va dal 15 giugno 2016 al 30 settembre 2016, è vietato compiere azioni che possono arrecare pericolo mediato o immediato di incendio nelle zone boschive e in tutti i terreni condotti a cultura agraria, a pascolo o incolti.

Fra le azioni vietate sono incluse, a titolo esemplificativo e non esaustivo, le seguenti:
1. depositare e accendere immondizie di qualsiasi natura, bruciare stoppie e altri residui di lavorazione;
2. accendere senza preventiva autorizzazione fuochi per qualsivoglia finalità (ripulire di erbe ed arbusti, barbecue, fuochi di bivacco e di campeggi temporanei, ecc.) ;
3. gettare dai finestrini degli autoveicoli mozziconi di sigarette ancora accesi;
4. fumare nei boschi;
5. lasciare nei boschi o nei loro pressi rifiuti al di fuori dei contenitori preposti.

Nello stesso periodo è vietato bruciare stoppie ed altri residui di lavorazione agro-silvo-pastorale, in ottemperanza all’art. 38 comma 1 della legge regionale 2 maggio 1995, n. 17; tale azione può essere eseguita solo previa autorizzazione scritta rilasciata dal Comando Forestale dello Stato, stazione competente per giurisdizione. I proprietari ed i possessori a qualsiasi titolo di terreni incolti, agrari, boschi, prati e pascoli devono adoperarsi in ogni modo al fine di evitare il possibile insorgere e propagazione di incendi.

Altresì devono adoperarsi per ripulire dalla vegetazione erbacea e/o arbustiva (fatta eccezione per le specie protette ai sensi della legge regionale 19 settembre 1974, n. 61) le aree boschive, a pascolo, agrarie e/o incolte confinanti con strade e altre vie di transito per una profondità di almeno 5 metri dal confine delle strade medesime. La mancata osservanza degli obblighi e dei divieti dell’ordinanza in questione comporterà l’applicazione delle sanzioni previste dalla legislazione vigente in materia.

Si ricorda che l’incendio boschivo, sia esso doloso che colposo, è un reato e, come tale, perseguito penalmente (art. 423 bis del Codice Penale). Massima collaborazione è richiesta alla cittadinanza che è tenuta a segnalare alle Autorità competenti le situazioni di rischio e di illegalità.

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