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Da ex bisca a corsi antibullismo per disabili

Anffas Ostia Onlus: "Con il progetto sul cyberbullismo contiamo di raggiungere circa mille ragazzi con disabilità intellettiva in tutta Italia"

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Il Faro on line – Il bullismo e il cyber bullismo hanno tante facce e colpiscono anche e soprattutto le persone con disabilità intellettiva. “Come tutti i ragazzi – spiega Patrizia Trivellato, responsabile dei progetti anti bullismo di Anffas Ostia Onlus – si approcciano con le opportunità che la rete e il web offrono. Strumenti importantissimi per rompere le barriere dell’indifferenza ma che possono anche rappresentare un rischio. Per questo stiamo portando avanti dei progetti contro il bullismo e il cyberbullismo dando ai ragazzi gli strumenti opportuni per non esserne vittime e non rimanerne imprigionati”. 

“Per quanto riguarda il cyberbullismo – sottolinea la dottoressa Trivellato – abbiamo aderito a un progetto europeo, SafeSurfing – portato avanti in Italia da Anffas Onlus. Le lezioni si tengono nello stabile di via Maccari ad Acilia, bene confiscato alla mafia oggi trasformato nella sede di un importante progetto sull’autismo e di un’agenzia per la formazione e l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità”. 

“Con il progetto sul cyberbullismo – afferma Roberta Speziale, main trainer per Anffas del progetto Safesurfing – contiamo di raggiungere circa mille ragazzi con disabilità intellettiva in tutta Italia utilizzando seminari e corsi online interattivi. Oggi l’uso degli strumenti tecnologici oggi non rappresenta più un’area preclusa ai ragazzi con disabilità intellettiva. Le lezioni si svolgono ‘in diretta’ mentre i video informativi sono stati realizzati (attori e doppiatori) da ragazzi con disabilità. Ci sono consigli pratici sulle precauzioni da utilizzare per evitare che vengano rubate le password del proprio profilo, sulle foto da postare, le informazioni da condividere o le amicizie da ‘accettare’ e con le quali interagire. Informazioni non solo teoriche ma anche tecniche: per esempio come bloccare delle persone che ci infastidiscono sui social. E soprattutto su cosa fare nel caso di esperienze spiacevoli come casi di cyberbullismo, molestie, furti o usi inappropriati dei dati”. CONTRO IL BULLISMO Si chiama Progetto Ribelle ed è portato avanti da Anffas Ostia Onlus in prima persona.

“Abbiamo vissuto sulla nostra pelle episodi di bullismo e discriminazione. Per questo abbiamo agito in prima battuta sulla integrazione del ragazzo nel gruppoe sulla ‘stima’ – sottolinea la neuropsichiatra infantile di Anffas Ostia Onlus, Simona Pennacchia -. Siamo partiti curando cose all’apparenza banali ma assolutamente importanti per degli adolescenti: la scelta dei vestiti adatti, l’abbinamento dei colori, il trucco, prendere confidenza con i mezzi pubblici e acquisire il senso del denaro, tutti elementi che possono favorire l’inclusione e rendere i ragazzi il più possibile autonomi. Per poi concentrarci sul lato più interiore: la conoscenza di se stessi in un periodo difficile come l’adolescenza, vivere le proprie emozioni, la propria sessualità, con un corpo che cambia, valorizzare i rapporti veri per fare in modo che le case non si trasformino in prigioni dorate ma che siano propri i ragazzi a rompere quelle barriere che spesso i genitori alzano. Il progetto è durato un anno con incontri settimanali sia di gruppo che singoli”.

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