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Bocciato il mare di Fiumicino

Dalle ultime analisi dell’Arpa Lazio criticità all’Arrone

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Il Faro on line – Le situazioni peggiori sono quelle di Ardea e Fiumicino. In quest’ultimo territorio risulta sufficiente la costa a destra del fiume Arrone e scarsa a sinistra dello stesso fiume. Ad Ardea buona la qualità a sinistra di Rio Grande, a sinistra del canale Biffi, a destra del fosso Caffarella e a destra del Rio Torto, solo sufficiente nei 250 metri a sinistra di Rio Grande e scarsa a destra del fosso Moletta.

Nel dettaglio, per la costa fiumicinese, secondo l’Arpa non sono idonee alla balenazione la foce del fosso Cipuno, del fosso delle Cadute, del fosso Tre Denari (torna balenabile a una distanza di mille metri), del fosso dell’Arrone e infine la foce della Fiumara Piccola.E’ il risultato di un’analisi compiuta dall’Arpa Lazio, tra il 2012 e lo scorso anno, sulle 224 aree della regione destinate alla balneazione, che restituisce dunque dati non confortanti per la costa di Fiumicino.

E’ un peccato, per una città che vuole vivere anche di balneazione, ma che però vede vanificati i propri sforzi dalle criticità delle foci dei fiumi e da un inquinamento che proviene anche dall’uso indiscriminato di veleni e diserbanti agricoli e che invece potrebbe essere controllato.

La qualità delle acque della costa è descritta nel decreto con cui il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, ha individuato per la stagione turistica le zone destinate alla balneazione,I Comuni in cui il mare è ritenuto al top, classificato come eccellente, partendo dal confine con la Toscana per arrivare a quello con il Garigliano, sono Montalto di Castro, Civitavecchia, Santa Marinella, Cerveteri, Ladispoli (nonostante proprio nella scorsa stagione balneare non siano mancati problemi e disagi per i bagnanti), Anzio (unico centro della provincia di Roma sulle cui spiagge da anni ormai sventola la bandiera blu), Latina, Sabaudia, San Felice Circeo, Sperlonga, Itri, Gaeta, Minturno e le isole pontine. 

Peggiora un po’, invece, la situazione a Pomezia, con tre aree dove la qualità delle acque di balneazione cala da eccellente a buona — nei pressi dello stabilimento Tre Delfini, a sinistra del fosso Crocetta e a destra del fosso Orfeo, ma soprattutto dove, a destra del Crocetta, è appena sufficiente. E giusto una sufficienza è stata data a Terracina, a destra del fiume Portatore, mentre sono state ritenute non più di buone le acque attorno al fiume Sisto e a sinistra del Portatore.

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