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A Maggio Prospezioni Subacquee sotto al Molo del Lazzaretto

Notizie positive a beneficio del monumentale Fortino di San Pietro

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Il Faro on line – Nel Porto di Civitavecchia sopravvive un antico Monumento: il Fortino di San Pietro, per il quale l’Associazione Culturale “La Civetta di Civitavecchia” si fece promotrice di una raccolta di firme che ne consentì l’inserimento tra “I Luoghi del Cuore” del Fondo Ambiente Italiano. Si tratta di un faro del maestoso progetto portuale voluto dall’Imperatore Traiano, diretto dall’Architetto Apollodoro di Damasco, edificato su un Molo (quello tuttora denominato “del Lazzaretto”) attraversato da gallerie che garantivano un continuo ricambio delle acque evitando anche l’interramento della Darsena. Nel corso del tempo il “Lazzaretto” subì dei restauri e nel XVII secolo fu costruito un edificio adiacente, distrutto dopo la Guerra, che ospitava gli equipaggi delle imbarcazioni che venivano trattenuti in quarantena.

Diversi gli interventi papali sul Molo che risalgono ai primi decenni del 600 ma gli stessi furono completati solo nel dicembre 1755, per opera di Benedetto XIV, che realizzò l’ultimo tratto di quelli che dovevano essere dei magazzini. Nel 1656 si diffuse un’epidemia di peste ed il Fortino venne trasformato in un ricovero per i contagiosi fino al 1800; da qui il nome di Lazzaretto. Il Fortino di San Pietro, che ha resistito in parte anche ai bombardamenti del 1943, è in stato di abbandono ma oggi è all’attenzione dei Civitavecchiesi e dell’Autorità Portuale per obiettivi di tutela e valorizzazione.

A ricordarci quanto sopra è il Dott. Mario Marzoli, General Manager di Asso, che, inoltre, annuncia ufficialmente: “E’ per restituire dignità e conoscenza all’opera, e all’area limitrofa, che si stanno avviando due iniziative: l’illuminazione del manufatto a cura dell’Authority stessa, e delle prospezioni subacquee atte a verificare la consistenza della base di appoggio e l’eventuale presenza di elementi architettonici o archeologici di interesse. Per questo secondo obiettivo, “La Civetta” ha pubblicamente auspicato (nel corso dei “Meeting di Navalia” svoltisi presso i Magazzini Romani) l’intervento della nostra Organizzazione no profit”.

“Asso – spiega – è specializzata in ricerche archeologiche subacquee e, per queste, partner della Soprintendenza per l’Archeologia del Lazio e dell’Etruria Meridionale, che si è resa disponibile altresì in tal senso.  Vista la particolarità dell’ambiente e l’ubicazione in area portuale interna, Asso ha ritenuto utile mettere a fattore comune professionalità ed esperienze specialistiche perché potessero essere finalizzate alla massima produttività e sicurezza di dette ricerche oltre alla convergenza di diverse iniziative possibili in termini di divulgazione e di visibilità del sito e dell’operazione. E’ quindi grazie anche alla disinteressata disponibilità della Sub Sea Services, locale Impresa di lavori subacquei dotata di grande esperienza e professionalità, e dell’Autorità Portuale medesima che nel mese di maggio saranno avviate le suddette operazioni subacquee”

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