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I terreni vincolati e l’inutile sconticino

Nella migliore delle ipotesi si arriva a oltre 30 euro, con tutto lo sconto

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Il Faro on line (Appunti di viaggio) – Il 10 per cento di qualcosa è sempre meglio del 100 per cento di nulla. E’ un vecchio detto di economia domestica, che si adatta bene a ciò che sta accadendo rispetto alle tasse sui terreni definiti edificabili ma di fatto inedificabili per via dei vincoli esistenti. Da qui però a dire che i proprietari siano contenti di ciò che sta accadendo ce ne passa. Pur riconoscendo a questa Amministrazione un’attenzione specifica sul tema e uno sforzo per ridurre la pressione fiscale, non si può non registrare come lo sconticino sia evanescente. Non è vero – come si è detto e scritto – che si è passati da 70 a 20 euro al mq. Nella migliore delle ipotesi si arriva a oltre 30 euro, con tutto lo sconto.

E non è vero che un terreno agricolo paghi 20 euro, perché la tariffa è molto più bassa.
E non è vero nemmeno che non esistano altre soluzioni, visto che in altri comuni d’Italia si è arrivati anche allo sconto totale, cioè all’esenzione dal pagamento. In questa eterna storia, poi, nessuno valuta il fattore tempo.

Possibile che si cerchi di ridurre, tagliare, scontare un atto risalente ormai a 15 anni fa? Possibile che non si capisca che nel frattempo è cambiata l’intera mappatura del territorio, con nuovi vincoli alcuni dei quali nell’estate del prossimo anno potrebbero mettere una pietra tombale sull’edizilia a Fiumicino?
Possibile che la delibera del 2009 a cui si fa sempre riferimento non sia stata mai riscritta? Possibile, infine, che il piano attuativo del Prg abbia ampiamente superato i 5 anni di prassi per essere approvato e che tutti facciano finta di non saperlo?

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