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Movimento No Coke Alto Lazio: “Basta carbone”

Il Movimento: "Bene presidente Renzi, ora a Civitavecchia l’attendiamo alla prova dei fatti!"

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Il Faro on line – “Evidentemente anche il Presidente del Consiglio Renzi ha capito ciò che noi andiamo denunciandoda anni: il carbone uccide, è un combustibile antistorico, uno dei più inquinanti, il cui utilizzo deve essere abbandonato, ora e subito. Abbiamo quindi accolto positivamente il suo annuncio, fatto all’indomani del referendum sulle trivelle, sul blocco di cinque centrali a carbone e ci auguriamo che sia l’avvio di un cambiamento di rotta rispetto al passato, ossia l’abbandono della politica energetica fondata sull’uso delle fonti fossili e, per quanto riguarda Civitavecchia, l’uscita dal carbone.
I combustibili fossili sono i maggiori responsabili del riscaldamento del pianeta e nessun governo può continuare ad ignorare gli effetti disastrosi dovuti al mutamento climatico globale che stanno producendo” – affermano in una nota dal Movimento No Coke Alto Lazio.

“Con gli accordi di Parigi della Cop21 – sostengono dal Movimento – si sono fatti passi avanti sulla strada della ‘decarbonizzazione’, ora occorre tradurre gli impegni in scelte precise. Ma il nostro paese, che pure ha ratificato il 22 aprile scorso a New York, insieme ai paesi di tutto il mondo, gli impegni presi per mantenere l’aumento della temperatura globale al di sotto di 1,5° C,manca ancora di un nuovo piano energetico, che preveda l’uscita immediata dal carbone, l’abbandono progressivo ma celere delle fonti fossili e l’investimento da subito nelle energie rinnovabili e nell’efficentamento energetico.
Ed appare evidente che un nuovo scenario basato sull’uscita dal carbone non possa prescindere dal prevedere un piano di riduzione drastica dell’uso del carbone e dismissione definitiva delle centrali Enel di Civitavecchia e Brindisi, le più grandi e inquinanti d’Italia”.

“Subiamo ogni giorno – incalzano dal Movimento – i danni che ha prodotto e continua a produrre la combustione dei fossili sull anostra salute. Il carbone oggi, dopo l’olio combustibile, ci sta uccidendo. Non abbiamo mai smesso di denunciare questo attacco continuo alla nostra salute e all’ambiente.
Siamo già in ritardo: è ora di dire ‘Basta carbone’. Lo ripetiamo ai rappresentanti politici e istituzionali, che si sono dimostrati in questi anni sordi e spesso corresponsabili, come nel caso del rinnovo dell’Aia del 2013.
La popolazione è pronta da tempo a voltare pagina, ci domandiamo se sia pronta, o meglio se neabbia la volontà, questa classe politica.
Bene, quindi, le sue parole, presidente Renzi, ma ora a Civitavecchia l’attendiamo, lei e il suo partito, alla prova dei fatti”.

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